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CLARA MOSCHINI

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Sciopero Ryanair (3). Confconsumatori: "non è circostanza eccezionale"

Lo stabilisce sentenza Corte giustizia Ue

Spettano compensazione pecuniaria oltre a riprotezioni, rimborsi e risarcimenti

Confconsumatori, Confederazione generale dei consumatori, comunica oggi che:

"Lo sciopero di oggi e domani del personale Ryanair, che rischia di vedere cancellati moltissimi voli non costituisce una circostanza eccezionale in virtù della quale il vettore aereo è esentato pagamento della compensazione pecuniaria.

E ciò in virtù di una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea dello scorso mese di aprile (vedi notizia AVIONEWS collegata) pronunciatasi in seguito alle cancellazioni seguite ad uno sciopero del personale della compagnia TUIfly. La Corte ha spiegato che perché possa sussistere una circostanza eccezionale, il relativo evento non deve essere inerente al normale esercizio dell’attività della compagnia e deve sfuggire al suo controllo.

I vettori aerei quindi possono normalmente trovarsi ad affrontare, nell’esercizio della loro attività, divergenze o conflitti con i membri del loro personale o con una parte di tale personale ed i relativi rischi devono essere considerati inerenti al normale esercizio dell’attività dell'aviolinea interessata. In secondo luogo lo 'sciopero selvaggio' non è una circostanza che sfugge al controllo del vettore in quanto trae origine da una decisione della stessa.

Stesse cose stanno accadendo per lo sciopero di questi giorni di Ryanair che attiene proprio a conflitti tra l’azienda, i lavoratori e le organizzazioni sindacali. Quindi gli scioperi non possono costituire 'circostanze eccezionali', e la compagnia è tenuta a corrispondere ai passeggeri la compensazione pecuniaria prevista dal regolamento comunitario 261/2004. Che può essere di 250,00, 400,00 e 600,00 Euro in base alla lunghezza della tratta.

Oltre a ciò spettano gli ulteriori diritti previsti dal regolamento. Innanzitutto la riprotezione con il primo volo utile e non con riprotezioni di facciata previste dopo quattro o cinque giorni; quindi l’assistenza in aeroporto il rimborso del prezzo del biglietto del volo cancellato (in assenza di riprotezione) ed il risarcimento supplementare previsto dall’articolo 12, per i danni patrimoniali e quindi tutte le spese che i passeggeri dovranno sostenere a causa delle cancellazioni (e quindi, ad esempio, acquisto di altri biglietti, soggiorni, spostamenti in treno o noleggio di autovettura). Infine sempre in virtù del predetto art. 12 il risarcimento per i danni non patrimoniali ad esempio da vacanza rovinata.

'Assisteremo i passeggeri tramite il nostro Sportello del Turista –dichiara Carmelo Calì responsabile Turismo e trasporti per Confconsumatori– affinché le prevedibili ed infondate eccezioni del vettore aereo siano rispedite al mittente'".

Sull'argomento vedi anche le notizie AVIONEWS collegate. 

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