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CLARA MOSCHINI

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Anpav: "Alitalia sia considerata parte attiva del cambiamento"

"La riforma del settore necessita di punti di partenza immediati" secondo presidente

Il presidente di Anpav (Associazione nazionale professionale assistenti di volo) comunica oggi sul sito che:  

"Il recente posizionamento del Governo sulla questione Alitalia fa trasparire una fattiva volontà di disporre la riforma strutturale delle politiche in materia di trasporto aereo.

Tuttavia, affinché tali cambiamenti siano immediatamente esecutivi e producano l’effetto atteso, è necessario approcciare con piglio risolutivo al quadro regolatorio di riferimento che, di fatto, ha impedito un’evoluzione controllata del comparto aereo (lo sviluppo esponenziale del settore ha generato risultati  più positivi per i player che hanno potuto interpretarlo meglio grazie a specifiche ‘libertà’ conquistate in ambito locale), con particolare riguardo per le risorse che lo compongono (lavoratori ‘diretti’ ed indotto).

I quattro cardini del riposizionamento sono, a nostro avviso:

Riforma Titolo V Costituzione

Riforma Authority Trasporti

Riforma Enac

Implementazione decreto ’Lupi’ e superamento distonie con accordi bilaterali Italia-altri Stati in materia. 

È del tutto evidente che avere la possibilità di decidere per l’interesse del Paese in materia di trasporti avendone visione complessiva e prospettica (andando oltre gli storici localismi che l’attuale previsione legislativa ‘concede’), potendo esercitare le dovute azioni di vigilanza e controllo attraverso organi istituzionali titolati ed operativi, lascia spazio alla possibilità di guardare anche ‘oltre’, puntando a modelli di mobilità integrata già vigenti e funzionanti in altri Paesi europei.

A sostegno della riforma, riteniamo vada avviata in tempi brevi un’analisi circa l’operatività del fondo di settore (‘Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale‘), il quale già agisce a sostegno del reddito per migliaia di lavoratori interessati da una crisi ad oggi ancora viva.

Il ruolo che Alitalia giocherà nello schema di rilancio del comparto sarà la ‘cartina al tornasole’ del possibile successo: con una compagnia di bandiera dinamica, inclusiva e competitiva, è l’intero settore a beneficiarne.

Va sottolineato che la vocazione turistica del paese ha portato a movimentare lo scorso anno circa 170 milioni di passeggeri: i flussi, previsti in crescita costante nei prossimi anni, risultano ancora disomogenei, con la necessità di regole che, sia chiaro, non devono escludere una determinata tipologia di trasporto rispetto ad altre, ma generare condizioni paritarie.

Il posizionamento dell’asset Alitalia dovrà avere carattere risolutorio anche della serie di storture che l’area-lavoro, riferita alla gestione complessiva del personale navigante (fabbisogno organici, regole di impiego e struttura salariale), subisce oramai da un decennio. 

È ora di dotare detto personale di un complesso di regole adeguate al contesto, profondamente mutato negli ultimi anni, anche negli effetti sull’accantonamento pensionistico, guardando ai competitor di riferimento (anche avendo riguardo alle specificità della tipologia di impiego: medio raggio vs lungo raggio): è centrale ‘includere’ le risorse interessate, in primis, dal processo di rilancio e consolidamento.

Abbiamo già rappresentato nel dettaglio il nostro punto di vista ai referenti istituzionali nel corso degli incontri già tenutisi e che proseguiranno nelle prossime settimane e ci faremo trovare pronti quando la trattativa, relativamente alle aree di nostra specifica competenza, entrerà nel vivo.

 Anpav, il presidente". 

red - 1213286

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