It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Google+ Youtube

Aerei. Aduc su overbooking

I diritti del passeggero

Aduc, Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, ha diffuso un promemoria per i viaggiatori aerei in vista di un maggiore afflusso negli aeroporti in occasione dell'imminente periodo di Ferragosto.

"Spiacente non abbiamo posti". E' la notizia che un passeggero, munito di regolare biglietto e prenotazione confermata ed in procinto di partire per le agognate vacanze, può sentirsi dire in uno degli aeroporti italiani o dell'Unione europea. Si chiama "overbooking" (sovraprenotazione) ed è un sistema che praticamente tutti i vettori aerei adottano: vendono cioè più biglietti di quanti siano i posti a disposizione. Saltano viaggio e nervi perciò abbiamo voluto elencare le opzioni alle quali ha diritto il malcapitato turista.

In caso di overbooking il vettore aereo deve offrire al passeggero una delle seguenti scelte:

* Rimborso del prezzo del biglietto per la parte di viaggio non usufruita oppure, in alternativa, ad un nuovo volo (riprotezione) con partenza il prima possibile o in data successiva più conveniente per il passeggero, a condizioni comparabili.

* Assistenza, ovvero:

- pasti e bevande in relazione alla durata dell'attesa;

- adeguata sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti;

- trasferimento dall'aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;

- due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.

(l'assistenza va data in precedenza alle persone con mobilità ridotta e ai loro eventuali accompagnatori, nonché' ai bambini non accompagnati).

* Compensazione pecuniaria di:

- Euro 250 per i voli, intracomunitari o internazionali, inferiori o pari a 1500 Km;

- Euro 400 per i voli intracomunitari superiori a 1500 km e per quelli internazionali tra i 1500 ed i 3500 km;

- Euro 600 per i voli internazionali superiori a 3500 km.

Se al passeggero viene offerta la possibilità di viaggiare su un volo alternativo il cui orario di arrivo non superi , rispetto al volo prenotato, rispettivamente le due, le tre o le quattro ore, la compagnia può ridurre queste compensazioni del 50%.

La compensazione va pagata in contanti, con assegno bancario o con bonifico oppure, in accordo col passeggero, con buoni viaggio e/o altri servizi.

Ovviamente il pagamento della compensazione non impedisce al viaggiatore di avanzare una richiesta di rimborso del danno ulteriore, soggettivo, subito a causa del disservizio.

Il passeggero ha diritto alla differenza di prezzo se viaggia in una classe inferiore a quella prenotata. Il passeggero non è tenuto a chiedere i risarcimenti ed i servizi elencati perché devono essere erogati dalla compagnia aerea che deve informare i passeggeri dei loro diritti. Primo Mastrantoni, segretario Aduc,.Associazione per i diritti degli utenti e consumatori". 

red - 1213554

© World Aeronautical Press Agency Srl