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CLARA MOSCHINI

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Confconsumatori: sportello del turista aperto ad agosto

I consigli su come non rovinarsi la vacanza

Confconsumatori ha diffuso una guida con i consigli utili per i viaggiatori aerei.

Lo sportello del turista di Confconsumatori resta aperto anche nel mese di agosto fornendo informazioni, consulenza ed assistenza ai consumatori.

Come non rovinarsi la vacanza: i consigli

Hai comprato le guide, le creme solari e magari pure la valigia nuova, il passaporto è aggiornato e hai scaricato sullo smartphone tutte le mappe del tuo itinerario: insomma sei pronto a goderti il meritato viaggio-vacanza. Eppure, troppo spesso, si lascia a casa l’accessorio più importante: una buona dose di consapevolezza dei propri diritti per affrontare al meglio le insidie che, bene o male, qualunque viaggio può nascondere. Allora cosa fare in caso di vacanze rovinate? Quando e come è possibile ottenere un risarcimento o perlomeno un rimborso?

Vediamo le cinque richieste più frequenti dei turisti nei guai che si rivolgono a Confconsumatori.

Il mio viaggio è andato storto: ho diritto al danno da vacanza rovinata? 

Il risarcimento per il cosiddetto “danno da vacanza rovinata” è stato introdotto con l’entrata in vigore, nel giugno 2011, del “Codice del Turismo” (articolo 47); prima era riconosciuto solo dalla giurisprudenza. Questo particolare tipo di danno non patrimoniale è correlato al tipo di vacanza inutilmente trascorso ed all’irripetibilità dell’occasione perduta: si tiene in grande considerazione, dunque, la motivazione turistica del viaggio come occasione di svago e di riposo. Ancor più se si tratta di occasioni speciali, come, ad esempio una luna di miele. Se, insomma, la vacanza si rivela, oltre che una delusione, una vera e propria fonte di stress per le aspettative completamente o in parte disattese o per altri inadempimenti è possibile chiedere, oltre all’equo rimborso patrimoniale, anche il risarcimento per il “danno da vacanza rovinata”, una sorta di risarcimento per il disagio psico-fisico subito. 

Ma attenzione: solo chi ha acquistato un “pacchetto turistico” (ovvero una combinazione di due o tre elementi tra trasporto, alloggio e servizi turistici) presso agenzia o tour operator oppure online da uno dei due può richiedere il danno da vacanza rovinata. Chi, invece, ha acquistato in autonomia e separatamente viaggio, hotel e servizi non può sfruttare l’articolo 47 del Codice del turismo.

Per i pacchetti turistici acquistati dopo il primo luglio 2018 valgono le nuove disposizioni legislative introdotte a partire da tale data e che ampliano le tutele dei consumatori. 

Come quantifico il danno da vacanza rovinata?

Posto che tutti i danni patrimoniali derivanti dai disservizi subiti possono essere documentati e rimborsati, non esiste una tabella di riferimento per il danno non patrimoniale, ovvero quello da vacanza rovinata: la valutazione può essere fatta, insieme a un’associazione dei consumatori, tenendo conto dell’incidenza dei disservizi sullo svolgimento della vacanza, al tempo perso, allo stress o alla preoccupazione che ne è derivata e all’eccezionalità dell’occasione della vacanza. Il consiglio è quello di mantenere la lucidità e conservare il più possibile le tracce del disagio subito: scontrini e ricevute di spese impreviste o extra; foto e documentazione che aiuti a ricostruire i fatti, oltre ovviamente ai titoli di viaggio per arricchire il reclamo da inviare al Tour Operator e/o all’agenzia, possibilmente già dal luogo della vacanza e poi, più completo, una volta rientrati a casa.

Il mio volo è stato cancellato: ho diritto ad un rimborso o ad un risarcimento?

Tutto dipende dalle circostanze che hanno causato la cancellazione del volo, ovvero se si possono ritenere circostanze “eccezionali” (condizioni metereologiche incompatibili, scioperi, emergenze improvvise) oppure no (guasto, problemi tecnici o logistici). Vediamo le casistiche:

a) Se le circostanze della cancellazione del volo sono eccezionali il passeggero ha due possibilità: può scegliere la riprotezione su altro volo o la rinuncia con rimborso del biglietto. In entrambi i casi la compagnia deve fornire al passeggero vittima del disservizio informazioni e assistenza (almeno due telefonate, pasti e pernottamento se necessario).

b) Se, invece, le circostanze della cancellazione del volo non sono eccezionali il passeggero potrà comunque scegliere tra riprotezione su altro volo o rinuncia con rimborso, ma oltre alle informazioni e all’assistenza avrà diritto, a prescindere dalla scelta tra le due opzioni, anche alla compensazione pecuniaria che va da un minimo di 250 fino a 600 Euro a seconda della lunghezza della tratta e del numero di ore di attesa per la riprotezione.

Non dimentichiamo, però, di conservare il biglietto e di fare reclamo per pretendere ciò che ci spetta.

Il mio volo è in ritardo: ho diritto ad un rimborso o ad un risarcimento?

Più aumentano le ore di ritardo del volo, più il passeggero acquisisce diritti, dall’obbligo di informazione e di assistenza gratuita (almeno due telefonate, pasti e pernottamento, se necessario) fino alla possibilità di chiedere il rimborso del biglietto ed eventuale risarcimento (ovvero la compensazione pecuniaria). Vediamo caso per caso:

a) Se il ritardo è superiore a 2, 3 o 4 ore (il calcolo varia in base alle distanze chilometriche del volo) si ha diritto ad aggiornamenti ed all’assistenza gratuita da parte della compagnia.

b) Se il ritardo in partenza supera le 5 ore si ha diritto, oltre all’assistenza, anche al rimborso del biglietto e alla compensazione pecuniaria.

c) Se il ritardo all’arrivo è superiore alle 3 ore si ha diritto alla compensazione pecuniaria ed all’assistenza. Se la compagnia omette di informare o assistere i passeggeri, è bene conservare le ricevute delle spese impreviste sostenute a causa del ritardo e allegarle al reclamo.

d) Se il passeggero subisce danni diretti a causa del ritardo, può richiedere alla compagnia il risarcimento fino ad un massimo di 4831 Euro alla compagnia se è registrata nei Paesi che aderiscono alla Convenzione di Montreal (quasi tutti quelli dell’Unione europea). Ma anche in virtù del Regolamento comunitario n. 261/2004, che prevede il cosiddetto risarcimento supplementare oltre la compensazione.

Mi hanno smarrito o danneggiato la valigia: ho diritto ad un rimborso o ad un risarcimento?

Nel caso smarrimento o ritardata consegna del bagaglio ho diritto al rimborso delle spese che il passeggero è costretto ed effettuare ed un risarcimento danni fino ad Euro 1164,00. È necessario fare relativa constatazione prima di lasciare l’aerea arrivi presso l’ufficio Lost & Found compilando l’apposito modulo Pir. Questo comunque non basta e bisogna presentare reclamo alla compagnia aerea. In caso di ritardata consegna il reclamo va fatto entro e non oltre 21 giorni dalla restituzione.

Per il danneggiamento si ha diritto ad un risarcimento sempre fino ad Euro 1164,00 e bisogna seguire la stessa procedura effettuando la relativa constatazione prima di lasciare l’aerea arrivi presso l’ufficio Lost & Found compilando l’apposito modulo Pir. Ed entro e non oltre i successivi 7 giorni inviare il reclamo.

“Anche per quest’anno lo sportello rimane aperto anche ad agosto per rispondere nell’immediatezza ai turisti, ed aiutarli ad esercitare da subito i loro diritti, alcuni dei quali, ad esempio danneggiamento e ritardata consegna dei bagagli, hanno scadenza immediate, a pena di decadenza”, ha dichiarato l’avvocato Carmelo Calì, presidente di Confconsumatori Sicilia.

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