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CLARA MOSCHINI

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Trasporto aereo. Ugl su Enav

La nota del Dipartimento nazionale assistenza volo della Federazione

Il Dipartimento nazionale assistenza volo Ugl Federazione nazionale trasporto aereo comunica che:

"Abbiamo recentemente appreso dalla stampa specializzata ('Rubrica del Sole 24 ore' - Lettera al risparmiatore del giorno 23 dicembre 2018), che Enav (Società nazionale assistenza al volo) afferma di voler crescere nel mercato non-regolamentato. Si tratta di un’attività rispetto alla quale la società 'sta valutando concretamente l’opportunità di effettuare un'operazione straordinaria' (acquisizione d’azienda?), guardando ad imprese che consentano principalmente di puntare a due obiettivi: ottenere know-how (ad esempio nella gestione in remoto delle torri di controllo); acquisire nuova clientela.

Le nostre prime perplessità nascono dal fatto che ad oggi l'industria nazionale già possiede specifiche conoscenze in ambito di tecnologie Atm (torri remote comprese). Pertanto, un’eventuale acquisizione (anche parziale) di altre aziende minoritarie italiane da parte di Enav creerebbe, innanzitutto, un inutile rapporto concorrenziale tra aziende di Stato a tutto vantaggio di quelle estere che, al contrario, operano da sempre in 'contesti sistemici'. A nostro parere, quindi, l’operazione lederebbe l’intero comparto nazionale, il cui obiettivo, invece, dovrebbe consistere nel ricercare sinergie atte a contenere gli ingenti costi fissi che lo caratterizzano. In tal senso quindi, l’eventuale acquisizione è assolutamente fuori contesto in quanto Enav non è un’azienda manifatturiera che opera secondo 'economie di scala' tipiche delle produzioni attinenti alla sicurezza ed alla difesa. Forse è utile ricordare al management che Enav è un’azienda di Stato che eroga un servizio istituzionale e tutti i tentativi (maldestri) finora messi in atto per renderla, a tutti i costi, un’azienda fornitrice di servizi/produzioni non-regolamentate ha sortito risultati poco convincenti. Ulteriori dubbi sono legati al fatto che nessuna azienda del settore, che risulti economicamente in salute, avrebbe interesse nel farsi acquisire da Enav per condividerne poi la clientela e la rete commerciale. Semmai, come di consueto, si opterebbe per la stipula di accordi di partnership dove e quando ritenuto necessario. Riteniamo infine che, nell'ambito delle attività non-regolamentate, difficilmente un’azienda di piccole-medie dimensioni (probabile target di acquisizione da parte di Enav) sarebbe in grado di portare un adeguato patrimonio di relazioni, utile a generare contratti. Sarebbe, secondo noi, più efficace, in un’ottica di interesse collettivo, condividere le reti relazionali proprie delle istituzioni pubbliche e quelle delle principali realtà industriali italiane (Leonardo-Finmeccanica, Eni, Enel). In quest’ambito, la recentissima operazione di acquisizione di Vitrociset da parte di Leonardo è un esempio a cui fare riferimento in quanto valorizza: la ricerca di economie di scala tra industrie manifatturiere complementari in un settore così delicato come quello della difesa; la condivisione del network relazionale in contesti virtuosi.

Pertanto, auspichiamo che il management di Enav non favorisca 'progetti avventurosi', ma sia in grado di valutare ciò che realmente debba costituire interesse per la nostra azienda e soprattutto interesse per la collettività.

Vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi. Dipartimento nazionale assistenza volo". 


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