It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube

Interrogazione su Enav

Presentata dal senatore Dario Stefàno (Pd) -VIDEO

Riceviamo e pubblichiamo il testo integrale dell'interrogazione presentata dal senatore Dario Stefàno (Pd) sull'Enav (Società nazionale assistenza al volo).

"Interrogazione a risposta orale

Al ministro dell’Economia e delle finanze

Al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti

Premesso che:

il piano industriale di Enav è stato presentato dal consiglio di amministrazione dello stesso all’indomani della data fissata delle elezioni per il rinnovo del Parlamento italiano, in un momento in cui vige la vacatio delle Camere e l’esecutivo in carica dispone solo della ordinaria amministrazione;

dal cda suddetto, contestualmente a un bilancio che segna nuovamente utili record e ratifica un ulteriore incremento del dividendo “premium”, è stato approvato un progetto di ristrutturazione dei servizi, articolato in due fasi, e che prevede il ridimensionamento di 44 dei 49 impianti Enav, l’accorpamento quindi degli stessi e la centralizzazione della produzione in due “super-centri” individuati in Roma e Milano;

tale decisione comporterebbe, per la sola Puglia, la perdita di circa 200 posti di lavoro ad alta tecnologia per effetto della chiusura del Controllo di avvicinamento Apulia, che serve gli aeroporti di Bari e Brindisi, e del Centro Radar di Brindisi (Brindisi Acc);

la scelta temporale con la quale si intende procedere a questo riordino suscita perplessità in ragione che si prevede per prima la chiusura di Brindisi Acc, il controllo di avvicinamento Apulia e tutti i restanti avvicinamenti del Sud Italia, e solo successivamente ad un arco di tempo individuato in 5/10 anni, si prevede analoga operazione a carico di Padova Acc, facendo sembrare quindi l’operazione che interessa il Mezzogiorno d’Italia come una sorta di censurabile “laboratorio” per testare gli effetti di questo riordino;

tale riordino prevede il trasferimento della intera forza lavoro di Brindisi Acc a Roma, il mantenimento comunque di una struttura di proprietà della Società a Brindisi per implementare il centro di controllo di torre da remoto  dove i servizi del traffico aereo su aeroporti quali Pescara e Brindisi–Papola verrebbero forniti, attraverso telecamere e sensori, da personale non fisicamente presente nei suddetti luoghi ma “a distanza” e infine l’investimento necessario ad approntare il nuovo “super-centro” di Milano. Tutti elementi che vanno a costituire un sensibile aggravio di spesa senza l’altrettanta certezza dei previsti guadagni;

l’implementazione di un nuovo centro per torri di controllo “da remoto” a Brindisi non è incompatibile, ma complementare ai servizi attualmente erogati e può contribuire ad eventuale ampliamento dell’occupazione in questi servizi accessori, come lo è stato la sala simulazione implementata per gli sviluppi tecnologici per 8 unità del territorio, diplomate del locale istituto aeronautico “Carnaro”;

Enav ha in corso un piano, con decorrenza il prossimo 24 maggio, che attribuisce ulteriori quote di spazio aereo all’Acc di Brindisi e apre nuove settorizzazioni, con particolare attenzione per la gestione dei picchi di maggior traffico, e che richiederebbe l’assunzione di nuovo personale controllore;

questo piano di riordino va di fatto a sottrarre ulteriori posti di lavoro in un territorio in cui tasso di disoccupazione è elevato, e a cui si andrebbero ad aggiungere quelli dell’Aeronautica Militare costituenti il Servizio di coordinamento e controllo;

tra i centri di controllo di Enav SpA, quello di Brindisi è ad oggi il più produttivo in termini di ricavi prodotti per unità di personale impiegato, nonchè da anni protagonista di incrementi di volato, e conseguentemente di fatturato, a doppia cifra;

da un punto di vista strettamente tecnico, il trasferimento di questi servizi potrebbe essere controproducente perché potrebbe venire fortemente limitata la sicurezza garantita dalla ridondanza della copertura radio/radar che in questi anni è stata necessaria a sopperire alle non infrequenti avarie di vario genere verificatesi a Roma Acc,

si chiede di sapere:

se i ministri interrogati sono a conoscenza dei fatti soprariportati e se non ritengono necessario intraprendere, ciascuno per le proprie competenze, iniziative volte a far riconsiderare le disposizioni che interessano i servizi erogati da Brindisi alla luce degli elementi in premessa addotti.

Dario Stefàno".

Sotto, la video-intervista realizzata da AVIONEWS:


red - 1210716

© AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency Srl
Related
Similar