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CLARA MOSCHINI

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Usa: nel budget per la difesa fondi anche per i fucili antidrone

Ne saranno acquistati 70

Nel budget stanziato per la difesa 2019 dal Congresso degli Stati Uniti ci sono anche 3,2 miliardi di dollari che saranno destinati all'acquisto di 70 fucili antidrone -DroneGun Tactical-, necessari per poter permettere all'esercito americano di "abbattere" Uav (Unmanned aerial vehicle, aerei senza pilota a controllo remoto) in tutte le zone dove sono dispiegati e specialmente in Medio Oriente. Il funzionamento di queste armi è alquanto semplice, poiché non sono altro che degli emettitori di radiofrequenze ad alte frequenze -tra i 433 e i 915 MHz- o ad altissime frequenze -tra i 2,4 e i 5,8 GHz- permettendo di inibire la comunicazione tra il drone in volo e il pilota da remoto, riuscendo ad ottemperare a questo compito a distanze pari a circa 1 km dall'obiettivo. Una contromisura sulla quale tutti gli Stati stanno lavorando per cercare di combattere l'utilizzo dei droni per scopi bellici e per colpire o spiare le postazioni delle proprie forze armate; studi che sono ancora in corso e che lo saranno ancora per molti anni, dal momento che le attuali armi antidrone utilizzate possono inibire la trasmissione video e la ricezione dei segnali solamente per gli Uav di dimensioni ridotte. Ausili fondamentali però per la sicurezza delle forze armate e dei cittadini, poiché vengono già utilizzati nelle città e nei teatri operativi per intercettare i droni in volo, tramite i quali sarebbe possibile trasportare piccoli ordigni potenzialmente pericolosi. 

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