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CLARA MOSCHINI

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Droni per la ricerca di dispersi in montagna?

Tramite un laser sarebbe inviata una mappa tridimensionale

Per poter individuare persone disperse in luoghi isolati e difficilmente raggiungibili o dove non c'è la possibilità per questi di utilizzare navigatori satellitari, dal Massachusetts Institute of Technology (Mit) potrebbe arrivare presto una soluzione. I ricercatori della prestigiosa università di Boston stanno lavorando per permettere ai droni (Uav, unmanned aerial vehicle, aereo senza pilota a controllo remoto) di creare mappe tridimensionali dei terreni grazie all'utilizzo di speciali laser. In questo modo gli escursionisti non correrebbero il rischio di perdersi o di rimanere bloccati e qualora dovesse accadere potrebbero trovare una strada per tornare al punto di partenza; al tempo stesso permetterebbe ai soccorritori di individuare persone anche in zone nascoste dagli alberi nelle foreste, dove non è possibile utilizzare al meglio il Gps per inviare la posizione.

Un'eventualità che sarebbe resa possibile con questi droni, che sarebbero totalmente autonomi ed effettuerebbero una ricerca lavorando in gruppo condividendo dati tra di loro e con la stazione a terra, da dove si valuterebbe il miglior modo di intervento aiutati dalle informazioni raccolte con i laser degli Uav che darebbero tutte le indicazioni necessarie a raggiungere le persone in difficoltà. Contemporaneamente sarebbe possibile mappare il terreno aggiornando continuamente la mappa in tre dimensioni.

Sotto, il video del Mit:

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