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CLARA MOSCHINI

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“Il trasporto aereo nell’Europa delle regioni: la rete aeroportuale della Sicilia”

Resoconto convegno organizzato da Centro studi Demetra, con sostegno di Enac, Assaeroporti e Regione

“Un convegno di grande qualità e rilevanza”. Queste le parole del presidente della Regione Nello Musumeci a margine dell’incontro di ieri mattina, organizzato da Centro studi Demetra, in collaborazione con Sac (Società aeroporto Catania) e con il sostegno di Enac (Ente nazionale aviazione civile), Assaeroporti e della Regione siciliana, dal titolo “Il trasporto aereo nell’Europa delle regioni: la rete aeroportuale della Sicilia”.

E di funzionalità, sviluppo, rete e prospettive, si è parlato a lungo ieri mattina, nel corso del partecipatissimo convegno all’interno dell’aula magna dell’Università di Catania. Numerosi e autorevoli i relatori che si sono avvicendati al tavolo, a cominciare dal padrone di casa, il rettore Francesco Basile.

Dopo l’intervento dell’assessore comunale alle infrastrutture, Pippo Arcidiacono, che ha voluto evidenziare “la massima attenzione sulla mobilità nel suo complesso affinché la nostra terra possa spiccare il volo”, è stata la volta di Pietro Agen, presidente della Camera di Commercio del Sud-est Sicilia, che ha annunciato l’acquisto da parte di Sac dell’intero pacchetto azionario di Intersac, azionista di maggioranza dell’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso (vedi AVIONEWS).

Aspetto, quello della crescita territoriale, sottolineato anche dal presidente Sac, Daniela Baglieri

Ad entrare maggiormente nel dettaglio della crescita del settore aereo e delle positive ricadute in termini occupazionali è stato Alessio Quaranta, direttore generale Enac. “L’Italia ha una forte attrattiva turistica e questo fa sì che il traffico aereo cresca a ritmi vertiginosi, registrando circa 180 milioni di passeggeri ogni anno", ha evidenziato. "Consideriamo che ogni milione di passeggeri porta un indotto di circa mille posti di lavoro nel settore, che arrivano a 4800 se si considera tutto l’indotto. Ovviamente, la crescita impetuosa del traffico aereo porta all’estrema necessità di adeguare le infrastrutture attraverso investimenti massicci. Abbiamo quindi bisogno di strutture aeroportuali moderne all’altezza delle nuove sfide e delle prospettive di sviluppo. Nel piano aeroportuale Enac è già prevista l’aggregazione di strutture regionali e interregionali. In quest’ottica, l’acquisizione da parte dell’aeroporto di Catania delle quote di Comiso è un passo fondamentale”.

“Dopo un anno e tre mesi –ha commentato Silvio Meli, presidente dell’aeroporto di Comiso-  finalmente, interagiamo con un nuovo socio di maggioranza, che ha tutte le carte in regola per rilanciare, insieme al comune di Comiso, lo scalo aeroportuale. Tutto il territorio guarda con favore a questa operazione che sicuramente porterà numerosi vantaggi”.

Un grande plauso agli organizzatori da Assaeroporti, rappresentata da Fulvio Cavalleri, vicepresidente e Valentina Lener, direttore generale.

Di privatizzazione vantaggiosa ha parlato Mario Sebastiani, presidente di SipoTra. 

Anche Vito Riggio, presidente di Assohandler e consulente del governo regionale per il trasporto aereo, si è soffermato sulla necessità di intercettare capitali privati, gli unici che possono sostenere economicamente le necessità delle strutture aeroportuali, con investimenti cospicui e certi. 

Le conclusioni del convegno sono state affidate a Nicola Zaccheo, presidente di Enac ed all’amministratore delegato di Sac, Nico Torrisi. “Sono felice che la mia prima uscita ufficiale da presidente Enac fuori Roma sia stata a Catania, in un territorio dalle grandissime potenzialità", ha commentato Zaccheo. "L’ambiente aeroportuale italiano vive un grande momento di vitalità, nonostante la congiuntura economica negativa; la crescita dei passeggeri su base annua è stata del 5,8 per cento, molto superiore a quella del resto d’Europa. Volevo evidenziare come il polo Catania-Palermo sia il terzo in Italia dopo Roma e Milano”. E in relazione alla privatizzazione: “L’Ente agisce da autorità di certificazione e vigilanza, senza preclusioni, purché tutto sia svolto in accordo con normative vigenti. Resta fondamentale la rete infrastrutturale e non possiamo negare che la Sicilia sia svantaggiata da questo punto di vista. I collegamenti sono imprescindibili: chissà se le reti aeroportuali potranno dare un input in questo senso. Quanto sta accadendo è utile per la Sicilia per rivendicare il suo ruolo non solo all’interno del sistema Italia, ed Enac è pronto a fare la propria parte”.

Nico Torrisi si è soffermato invece sulla continuità rappresentata sia dall’acquisizione delle quote di Intersac che dall’avvio del percorso di cessione delle quote ai privati, e del lavoro messo in atto per accelerare entrambi i percorsi. L’ad Sac, ha poi parlato di alcuni importanti investimenti relativi all’aeroporto di Catania, come la possibilità, di cui si sta discutendo, di realizzare ex-novo il terminal B, al posto della vecchia aerostazione. 

Il convegno è stato moderato e animato da Pierluigi Di Palma, direttore del Centro studi Demetra, che si è dichiarato soddisfatto dell’esito dell’iniziativa.

Al convegno è intervenuto anche l’assessore regionale alle infrastrutture, Marco Falcone. 

Photo gallery “Il trasporto aereo nell’Europa delle Regioni: la rete aeroportuale della Sicilia”, convegno svoltosi a Catania il 4 aprile 2019 organizzato dal Centro studi Demetra, in collaborazione con Sac e patrocinio Regione siciliana, Enac ed Assaeroporti
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