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CLARA MOSCHINI

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Aeroporto Catania (2). Falcone: "Regione deve essere raccordo istituzionale"

"Chiederemo a nuovi membri cda Sac di rilevare il 51% della trapanese Airgest"

"Il nuovo cda della società di gestione dell'aeroporto di Catania -Sac- deve essere rappresentativo delle esigenze delle categorie e dei territori e la Regione ha il dovere di vigilare":  ha detto l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone parlando a "CataniaToday" delle figure proposte per rinnovare il cda della società. L'obiettivo della Regione deve essere quello di "essere il raccordo istituzionale anche perché -ha continuato Falcone- da Palermo sono state stanziate molte risorse sul sistema aeroportuale siciliano". Per questo motivo dovrebbe rimanere il ruolo di "controllo" di Sac -così come delle altre società di gestioni-, ma "non per esercitare ruoli di potere o avere poltrone, ma per far sì che possa esserci un unico polo -o al massimo due- che riunisca gli scali di tutta la Sicilia per poter diminuire anche le spese dei contribuenti", ha ricordato l'assessore alle Infrastrutture.

Lo stesso Falcone in conclusione ha anche anticipato le richieste che arriveranno da Palermo al nuovo cda di Sac, ovvero: "Completare l'acquisizione di Soaco ed estendere il ruolo di player regionale rilevando almeno il 51% delle azioni di Airgest -società di gestione di Trapani-Birgi". Una prospettiva quest'ultima che se sarà confermata significherà tagliare fuori dall'aeroporto della Sicilia occidentale la palermitana Gesap.

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