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CLARA MOSCHINI

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Apa: “Fincantieri-ribaltamento a mare: finalmente si esce fuori dal porto delle nebbie”

Le dichiarazioni del segretario generale dopo presentazione progetto definitivo

Antonio Apa, segretario generale Uilm Genova, dichiara in una nota che: "Stamane in sede regionale ci è stato presentato il progetto definitivo da Fincantieri, che ha trovato il consenso delle parti in causa a partire dalle istituzioni, Eni, Fs e dall’Ente portuale. L’incontro, che ha avuto una valenza tecnica, scioglie finalmente i nodi infrastrutturali che pesano sul cantiere. Infatti il bacino attuale, la banchina, la logistica e le officine sono limitati a dare il supporto alla costruzione di navi da 110.000 tonnellate di stazza lorda. Da qui l’esigenza, a fronte di commesse in essere e di commesse future, di garantire la costruzione di navi da 170.000 tonnellate. Il progetto reso noto alle organizzazioni sindacali prevede 5 fasi; le prime 4 dovranno essere completate entro il 2024. 

Uilm ha ritenuto l’incontro proficuo ed interessante perché il cantiere non può perdere questa grande opportunità. La banchina di 400 metri è in grado di tenere navi equivalenti a quelle di Monfalcone e Marghera. Per questa ragione Uilm ha sottolineato che un’operazione di questa natura non solo mette in sicurezza il cantiere ma aumenta i volumi e gli organici che secondo una stima passeranno dagli attuali 4000, tra diretti ed indiretti, a circa 7000. Si rende, a nostro avviso, necessaria da subito la cantieribilità del progetto a partire da settembre, raccordando il vecchio accordo di programma con il nuovo, iniziando dalla messa in sicurezza del Rio Molinassi. Allo stesso tempo, i detriti del Ponte Morandi, quelli del Terzo Valico più il materiale del Rio, possono essere utilizzati per il riempimento delle opere infrastrutturali. Sono necessarie a questo punto, nel più breve tempo possibile, la celerità e l’attuazione del cronoprogramma. In quanto all’esborso finanziario un ingente sforzo lo sosterrebbe Fincantieri, più una piccola parte l’Ente portuale e le Fs. Ovviamente non sono sufficienti se non c’è un intervento diretto da parte del Governo. Uilm ha avanzato l’idea, essendo già in opera il decreto Genova, di utilizzare nuove risorse a partire dalla nuova legge finanziaria. In questo modo ci sarebbero tutte le condizioni perché l’opera possa essere realizzata nei tempi previsti".

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