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CLARA MOSCHINI

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Crollo della produzione per la fabbrica bombe Rwm: 90 in cig

Annunciato anche il mancato rinnovo del contratto per 80 dipendenti

Una vera e propria doccia fredda: dal prossimo 1° agosto non ci sarà alcun rinnovo del contratto per 80 dipendenti a tempo determinato della fabbrica di bombe Rwm di Domusnovas, Sud Sardegna. Il comunicato dell’amministratore delegato Fabio Sgarzi ha reso pubblica questa decisione che si aggiunge agli altri 110 lavoratori che hanno lasciato l’azienda lo scorso mese di ottobre. Tra l’altro, ci sarà anche l’attivazione della Cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs).

La Cigs dovrebbe permettere di non aprire la mobilità, favorendo compagnia e dipendenti nel momento della ripresa. Giusto un anno fa è cominciato il periodo difficile di Rwm a causa della sospensione delle licenze necessarie per esportare le bombe d’aereo verso gli Emirati Arabi e l’Arabia Saudita. Da quel giorno si è cercato di collaborare con i sindacati ed assicurare la continuità lavorativa a gran parte della forza-lavoro. Il coronavirus ha poi peggiorato la situazione con la riduzione della mobilità ed il rallentamento delle attività commerciali.

Il Governo ha deciso di bloccare le esportazioni nei Paesi asiatici fino a quando non ci sarà una situazione pacifica nell’area. Sgarzi ha comunque assicurato la continuità degli investimenti per i nuovi impianti. Salvatore Deidda, deputato sardo di FdI presenterà a tal proposito un’interrogazione ai ministeri della Difesa e dello Sviluppo economico in modo da cercare in maniera più efficace delle soluzioni.

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