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Aerei. Ue "non ha rispettato il verdetto sugli aiuti ad Airbus" (2)

Il commento di Boeing alla sentenza Wto

Gli Stati Uniti sono autorizzati a riscuotere miliardi in ritorsioni tariffarie sulle importazioni dall’Europa

Riceviamo da Boeing e pubblichiamo le dichiarazioni rilasciate a seguito della sentenza del Wto  (Organizzazione mondiale del commercio) di ieri in merito alla questione sussidi Ue/Airbus.

Ieri, World Trade Organization (Wto) nella sua decisione finale relativa a questa storica causa ha riscontrato che l’Unione europea (Ue) ha omesso di adempiere alle numerose precedenti sentenze che avevano decretato oltre 22 miliardi di dollari di sussidi illegali al costruttore europeo Airbus. Dopo aver esaminato questo caso per più di un decennio, il Wto ha dichiarato adesso che l’Ue deve porre fine alle sue pratiche commerciali scorrette e rimediare al danno in corso causato dai sussidi illegali.

Questa storica sentenza del Wto Appellate Body è la decisione finale in questa causa iniziata nel 2006. La decisione di ieri mette fine alla controversia e chiarisce il modo in cui United States Trade Representative (Ustr) deve porre rimedio, in forma di dazi sulle importazioni europee verso gli Stati Uniti.

Le imposte autorizzate rappresentano quasi il totale dei miliardi in imposte per anno, a meno che e finché Airbus non consegni i sussidi illegali che ha ricevuto dai governi europei per i suoi aerei lanciati più di recente. È stato anticipato che le imposte americane saranno autorizzate fino all’ammontare del danno annuale che questa tattica distorsiva del mercato sta causando. Tali sanzioni potrebbero essere calendarizzate all’inizio del 2019. Si prevede che questa sarà l’autorizzazione del Wto ad infliggere dazi più grande di sempre.

"La sentenza conclusiva di ieri lancia un messaggio chiaro: l’inosservanza delle regole ed i sussidi illegali non sono tollerati. Il successo commerciale di prodotti e servizi dovrebbe essere guidato dai loro meriti e non dalle azioni lesive del mercato”, ha dichiarato Dennis Muilenburg, chairman, presidente ed amministratore delegato di Boeing. “Adesso che il Wto ha emesso il suo verdetto finale, è obbligatorio che tutte le parti si attengano pienamente alle regole, in modo che questi comportamenti producano, in ultima analisi, i risultati migliori per i nostri clienti e la salute della nostra industria. Apprezziamo gli sforzi prolungati dell’Us Trade Representative nei 14 anni di questa indagine, volti a rafforzare l’industria aerospaziale attraverso lo stop ai sussidi illegali”.

Il governo americano, con il pieno supporto di Boeing, ha rispettato le sentenze del Wto scaturite dalle due cause perpetrate dall’Ue contro gli Stati Uniti. Una delle cause è già terminata in favore degli Stati Uniti e, nell’altra, la stragrande maggioranza delle accuse che l’Ue ha mosso contro gli Stati Uniti e Boeing è stata rigettata. Nel caso delle sentenze strettamente relative alle pratiche contro gli Stati Uniti, queste sono state pienamente risolte con soddisfazione del Wto.

Giusto una conclusione contro gli Stati Uniti è ancora all’attenzione del Wto adesso, quella relativa ad un incentivo dello Stato di Washington. È in appello e dovrebbe essere decisa alla fine di quest’anno o all’inizio del 2019. Boeing crede che questa sentenza sarà ribaltata ma, se non fosse così, si è impegnata a fare tutto ciò che sarà necessario per arrivare ad una piena conformità, nell’interesse del commercio regolamentato sostenuto –che è essenziale all’equità ed alla prosperità futura dell’industria aerospaziale globale.

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