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F-22: troppo pochi gli aerei disponibili per l'Usaf

Solo 80 pronti al volo su 187, ma colpa anche delle modalità organizzative

Secondo uno studio del Gao (General accounting office, ragioneria centrale dello Stato) degli Stati Uniti d'America su 187 aerei caccia F-22 Raptor l'Usaf (Us Air Force, aeronautica statunitense) ne avrebbe a disposizione mediamente solo un'ottantina, soprattutto a causa della complessità manutentiva dell'aereo specialmente nel trattamento delle superfici stealth. Non è solo questo il motivo però, perché anche le modalità di utilizzo che fa l'Usaf del suo caccia principale fanno sì che la disponibilità sia bassa: infatti la gestione dell'F-22 è basata su un concetto diverso dalla vecchia idea di stormi utilizzata con gli aerei non di quinta generazione.

Solitamente negli Stati Uniti uno stormo è composto da 3 squadroni da 24 aerei ciascuno, in modo tale da permettere in maniera efficiente la rotazione tra gli operativi, quelli destinati all'addestramento e quelli in manutenzione. Con gli F-22 però è cambiato il concetto diminuendo sia il numero di squadroni a 2 sia il numero di velivoli a disposizione, che varia tra i 18 e i 21 esemplari. Così facendo però l'efficienza è decisamente minore, anche perché i piloti dovrebbero "svolgere 270 giorni di addestramento ogni 21 missioni svolte", come fa notare l'analisi del Gao. 

Numeri che non vengono quasi mai raggiunti. Questo ha comportato delle lacune durante le missioni operative vere e proprie, dato che l'addestramento al combattimento aria-aria è vitale per poter ottenere il meglio dall'F-22. L'Usaf dovrebbe -nonostante la manutenzione lunga- trovare un modo per rendere maggiormente efficienti gli squadroni con questi caccia di quinta generazione, soprattutto per far sì che siano di più gli aerei a disposizione per l'addestramento dei piloti. 

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