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CLARA MOSCHINI

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Nasa punterà sui razzi vettori di SpaceX e Blue Origin?

Problema: l'Sls costa tanto ed è indietro con lo sviluppo

L'agenzia spaziale statunitense (Nasa) sta pensando di ritirare i piani per la progettazione, lo sviluppo e l'utilizzo dello Space Launch System (Sls) e della navetta spaziale Orion, dal momento che i costi sono molto elevati, ma soprattutto perché sia SpaceX -di Elon Musk- sia Blue Origin -di Jeff Bezos- stanno lavorando per creare due megarazzi vettori riutilizzabili e più accessibili economicamente, ovvero il Big Falcon Rocket (Bfr) e il New Gleen. La Nasa infatti potrebbe decidere di virare sull'utilizzo di questi due che sono in una fase di sviluppo avanzata rispetto all'Sls, tant'è che potrebbero anticiparlo per il primo lancio verso la Luna.

Inoltre l'agenzia spaziale ha speso finora circa 11,9 miliardi di dollari per l'Sls e ne dovrebbe investire ulteriori 4 o 5 entro il 2021, mentre in seguito per ogni lancio -essendo non riutilizzabile- la Nasa dovrà mettere sul piatto circa altri 5 miliardi. A differenza del razzo vettore prodotto da Boeing -considerato dalla stampa americana come la principale responsabile dell'aumento del costo e dei ritardi- quelli di SpaceX e di Blue Origin sarebbero riutilizzabili e ogni lancio potrebbe costare decisamente meno.

Una decisione probabilmente però verrà presa non prima del 2020-2021, quando l'azienda SpaceX dovrebbe inviare in orbita terrestre il suo Bfr con la navicella spaziale (Big Falcon Spaceship) in cima e al tempo stesso anche Blue Origin dovrebbe aver portato a termine le prove con il lander lunare del New Glenn. Inoltre per il 2020 l'Sls dovrebbe effettuare i primi lanci senza equipaggio -al pari dei rivali. Solo dopo queste scadenze la Nasa deciderà se converrà continuare con il programma o se andare verso quelli di SpaceX e Blue Origin, evitando così di farsi beffare sul tempo per il ritorno dell'uomo sulla Luna. Il futuro dell'esplorazione spaziale si giocherà anche al Congresso e al dipartimento della Difesa e la volontà di Donald Trump di costituire una Space Force autonoma potrebbe, in realtà, favorire l'agenzia governativa che potrebbe rilanciarsi e superare le aziende private nella "corsa" alla Luna e a Marte.

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