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Incidente aereo Lion Air: fermate le ricerche del registratore di cabina

Riprenderanno nei prossimi giorni. Ma il tempo stringe

Le ricerche del registratore di cabina (Cvr) del Boeing B-737 MAX 8 di Lion Air precipitato il 29 ottobre poco dopo il decollo da Giacarta sono terminate senza successo, questo perché la spesa a carico della compagnia aerea è troppo elevata per essere sostenuta a lungo, e anche poiché le speranze che la nave MPV Everest (costata circa 2,6 milioni di dollari) riesca ad individuare il relitto sono poche se non nulle. Oltre a questo c'è il fatto che di norma sono i governi a finanziare le ricerche ma problemi burocratici e mancanza di fondi hanno obbligato la commissione nazionale per la sicurezza dei trasporti (Knkt) a chiedere l'intervento di Lion Air; ora con lo stop imposto dal vettore il Knkt ha annunciato che utilizzerà una nave della marina militare di Giacarta a partire dalla prossima settimana.

Il problema è che i tempi sono sempre più stretti dal momento che il Cvr prodotto da L3 Technologies emette un suono per essere individuato per 90 giorni, trascorsi i quali si spegnerà e sarà praticamente impossibile il suo recupero. Senza il registratore di cabina però difficilmente l'indagine del Knkt potrà essere completa, mancando dei dati fondamentali che permetterebbero di valutare se e come i piloti hanno reagito all'intervento del sistema automatico antistallo a seguito del guasto al sensore dell'angolo di attacco. 

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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