Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram

Il segretario generale Aiad Festucci in audizione in commissione Difesa Camera

Perché non è intervenuto il presidente Crosetto?

Oggi il segretario generale Carlo Festucci dell’Aiad (Federazione aziende italiane per l'aerospazio, la difesa e la sicurezza), e non il presidente Guido Crosetto, ha parlato innanzi alla IV commissione Difesa della Camera dei Deputati nell'ambito dell’indagine conoscitiva sulla pianificazione dei sistemi di difesa e sulle prospettive della ricerca tecnologica, della produzione e degli investimenti funzionali alle esigenze del settore. Festucci ha sottolineato la necessità che venga invertita la rotta presa dalla politica sulla riduzione di risorse destinate al settore, perché "mentre Francia, Germania e Regno Unito investono nella Difesa, l'Italia sta riducendo i fondi nel settore rischiando di mettere in difficoltà l'industria che potrebbe non riuscire a rispondere a tutte le esigenze delle forze armate". Gli investimenti servono non solo a livello nazionale, perché anche a livello europeo (con il Fondo europeo per la Difesa, Edf) serviranno "non solo le alleanze industriali, ma anche e soprattutto i fondi", in un comparto, ha spiegato Festucci, che è "l'unico di altissimo livello rimasto in Italia, dove genera un elevatissimo reddito e occupa molti dipendenti di elevate capacità". 

Nel corso dell'audizione il segretario generale Aiad ha toccato anche il tema della decisione della Commissione europea di bloccare momentaneamente l'acquisizione di Stx da parte di Fincantieri, in quella che secondo Carlo Festucci è la dimostrazione che "i francesi e i tedeschi ci fanno la guerra, perché è sempre più chiaro che se dovesse esserci un'industria della Difesa europea questa sarà a guida franco-tedesca e la richiesta dell'antitrust dei due Paesi significa che c'è una precisa volontà di annichilire le capacità italiane in questo comparto". In generale secondo Festucci servirebbero "maggiori risorse e attenzioni da parte della politica, perché senza di questo il rischio è quello di rimanere tagliati fuori o fare da comprimari nei programmi europei". Inoltre, ha spiegato Festucci avere investimenti e una forte presenza e sponsorizzazione statale "darebbe modo alle industrie della Difesa di avere una posizione contrattuale più forte con gli altri Paesi europei, evitando così una concentrazione di potere nelle mani del duo franco-tedesco e di Airbus".

Certo è che ciò che sorprende è il fatto che a parlare in rappresentanza delle aziende dell'aerospazio, della difesa e della sicurezza sia stato il segretario generale di Aiad, invece che il presidente onorevole Guido Crosetto dimostrando, ancora una volta, l'inopportunità che il deputato di Fratelli d'Italia sieda al vertice della federazione industriale di un settore così strategico. È giunta l'ora che ad Aiad venga data un rappresentatività chiara e definita tramite l'elezione di un nuovo presidente. Anche perché il "peso" politico e la rappresentatività del segretario generale sono ben diversi rispetto a quelli del presidente.

M/A - 1217660

© AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency Srl
Collegate
Simili