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Fincantieri: quali rischi per il futuro?

La commissione europea sta analizzando con chiarezza?

La decisione presa dalla Commissione europea di bloccare -sino alla valutazione di tutti i documenti- l'acquisizione dei cantieri di Saint-Nazaire (ex-Stx) da parte di Fincantieri potrebbe compromettere la futura alleanza nella cantieristica militare tra l'azienda italiana e la francese Naval Group? Il rischio è concreto, soprattutto se gli attriti politici tra Italia e Francia dovessero continuare a seguito della decisione dell'antitrust di Parigi (insieme a quello tedesco) di chiedere il parere della Commissione europea sull'acquisizione dei cantieri civili, di proprietà della fallita Stx controllata da un'azienda coreana. Questo è quanto di più controverso possa esserci in Europea: come è possibile che non venne detto nulla nel momento in cui vennero acquistati dalla Corea del Sud, mentre ora che è un'azienda di un Paese europeo a farlo la Commissione blocca tutto paventando il rischio di una "minor concorrenza a livello europeo e mondiale"? Come potrà nascere una vera industria comune europea capace di competere con i giganti statunitensi e cinesi?

Una decisione piena di punti oscuri, specialmente perché a inizio novembre la stessa Commissione europea aveva lasciato intendere che la portata dell'operazione non avrebbe portato ad un suo intervento; lettura che aveva lasciato pensare Fincantieri (ma anche il Governo italiano) che non ci sarebbe stato alcun ostacolo all'acquisizione, neanche da parte francese visto che Parigi ha imposto la sua partecipazione al 49% (con un 1% prestato a Fincantieri) nella nuova società cantieristica. Invece così non è stato complici anche le tensioni tra i due governi che ora potrebbero aumentare, ripercuotendosi sull'accordo per creare una joint venture tra Fincantieri e Naval Group (che controlla anche il 14,7% di Stx France). 

Se dovesse trovare uno stop anche questa "concentrazione" aziendale europea, come potrà essere giustificata l'esistenza dell'azienda aerospaziale Airbus che ha azzerato la concorrenza in molti settori? E come dovrebbe considerare l'antitrust europeo le continue acquisizioni della francese Thales nell'elettronica? La differenza, in questi casi, sarà determinata dalle capacità dei diversi governi di trattare con gli altri Paesi membri dell'Unione europea, così come la faranno i buoni rapporti con la Commissione europea e il peso politico che si ha in questa. Un possibile problema per l'Italia divisa tra posizioni euroscettiche, volontà di sfidare Bruxelles su temi economici e tagli agli investimenti.

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