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Regno Unito: raggiunta la capacità operativa iniziale per gli aerei F-35

Piani per la modernizzazione anche degli Eurofighter Typhoon

Ieri il ministro della difesa del Regno Unito Gavin Williamson parlando nella base aerea di Marham ha annunciato che gli aerei multiruolo di quinta generazione Lockheed Martin F-35 hanno raggiunto la capacità operativa iniziale. Un passo avanti importante verso il loro ingresso definitivo in flotta e alla possibilità di utilizzarli anche nelle missioni reali, sulla falsariga di quanto avviene già in Israele e negli Stati Uniti con le versioni "A" e "B". Il Regno Unito, che utilizzerà le due suddette versioni con l'aeronautica e con la marina, ha finanziato finora l'acquisto di 48 F-35 su un totale di 138 aerei ordinati, un numero che potrebbe anche aumentare nei prossimi anni qualora il prezzo continuasse a calare e le tensioni internazionali aumentassero.

Così come l'Italia, il Regno Unito utilizzerà gli F-35 in un primo momento al fianco dei Panavia Tornado (aeronautica) e degli Hawker Harrier (marina), per poi rimpiazzarli definitivamente una volta che in flotta ci sarà un numero cospicuo degli aerei di quinta generazione. L'eccezione momentanea sarà la versione da bombardamento nucleare del Tornado che rimarrà operativa finché anche gli F-35 non saranno certificati per trasportare e sganciare le bombe all'idrogeno tattiche statunitensi B-61.

Contemporaneamente alla ricezione degli F-35, il governo del Regno Unito dovrebbe impegnarsi anche in una versione migliorata dell'Eurofighter Typhoon così da poterlo dotare di tutti quegli strumenti tecnologici necessari per poterlo impiegare in ambienti ostili protetti anche con ausili di guerra elettronica, oltre che per permettere l'interoperabilità e l'incomunicabilità tra il Typhoon e l'F-35.

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