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Aeroporto Francoforte. Hard Brexit avrà effetti limitati?

A spiegarlo il Cfo di Fraport Matthias Zieschang

L'eventualità di un'uscita senza accordo del Regno Unito dall'Unione Europea non dovrebbe causare grandi problemi al terzo aeroporto per traffico passeggeri d'Europa. A rivelarlo al quotidiano "Börsen-Zeitung" è stato Matthias Zieschang, direttore finanziario (Cfo) di Fraport -la società che gestisce lo scalo di Francoforte-, che ha spiegato come "nel caso di hard Brexit ci saranno sicuramente degli accordi per risolvere i potenziali problemi relativi al trasporto-passeggeri e al cargo". Se questo non dovesse avvenire e tutti i collegamenti da e per il Regno Unito venissero cancellati, secondo Zieschang "l'impatto sulle finanze della società di gestione sarebbe gestibile perché rappresentano solamente il 5% degli affari totali". Una cifra da non sottovalutare, ma la quasi certezza è che quanto meno accordi settoriali saranno trovati tra il Regno Unito e l'Unione Europea perché le ripercussioni potrebbero essere pesanti per entrambe le parti in causa.

Inoltre il Cfo di Fraport ha ricordato l'interesse della società di gestione nell'acquistare la concessione -di 35 anni- per rilevare l'aeroporto di Sofia, per la quale il bando scade il 3 aprile dopo che è stato rimandato per la quarta volta a causa delle difficoltà incontrate da alcune aziende nel preparare l'offerta. Oltre agli scali Europei, Zieschang ha annunciato di "voler far crescere le attività internazionali attraverso le acquisizioni di alcuni aeroporti in Brasile"; strategia che sarà messa in pratica nel momento in cui diventerà operativo l'annuncio del neo presidente Jair Bolsonaro dell'avvio di un processo di privatizzazioni da 20 miliardi di dollari (vedi AVIONEWS).

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