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Francia: richiamato a Parigi l'ambasciatore in Italia

Continuano i dissidi tra i due Paesi

Il ministero degli esteri francese ha deciso di richiamare a Parigi l'ambasciatore in Italia Christian Masset a causa -si legge in una nota- "delle accuse ripetute, degli attacchi senza fondamento e delle dichiarazioni oltraggiose" fatte dal Governo italiano nei confronti di quello francese. Attriti presenti dal momento dell'insediamento dell'attuale Esecutivo formato da M5S e Lega che a più riprese hanno contestato le politiche del presidente Emmanuel Macron, e in ultimo l'incontro tra il vicepremier Luigi Di Maio e il "capo" del movimento dei gilet gialli. La decisione di richiamare l'ambasciatore in patria è un evento che dimostra la gravità del momento e il punto minimo toccato nelle relazioni tra i due Paesi "amici e alleati", tant'è che l'ultima volta che era avvenuto un fatto simile era il 1939 a pochi mesi dall'ingresso nella seconda guerra mondiale dell'Italia. 

Una decisione francese che potrebbe avere pesanti ripercussioni sia nei confronti di Fincantieri (sul versante Stx ma anche sulla joint venture con Naval Group) sia in ambito industriale in generale, soprattutto perché si va ad aggiungere all'asse consolidato tra Parigi e Berlino che mira ad estromettere da ogni progetto futuro di collaborazione in ambito Difesa gli altri Paesi. Il primo punto è stata la firma del "Trattato di Aquisgrana" tra Macron e Angela Merkel che ha creato un rapporto ancora più stretto tra i due Stati in materia militare e di industria, e la firma è stata seguita dal maxi-ordine di 90 aerei Eurofighter Typhoon per modernizzare l'aeronautica preferendo il velivolo europeo allo statunitense Lockheed Martin F-35 (nonostante abbiano due capacità operative e due ruoli completamente diversi). Il secondo passo è la firma di ieri dell'impegno franco-tedesco (con una minima partecipazione spagnola) a investire nella ricerca e sviluppo del nuovo aereo caccia di sesta generazione (Fcas); un progetto che vede coinvolte Airbus, Dassault, Safran e Mtu -e in minima parte lo sarà Mbda-, chiudendo di fatto la strada ad un inserimento di Leonardo, che potrebbe avere un ruolo minore in questo programma "europeo". L'azienda italiana avrà un ruolo minore anche nel drone Male Rpas, mentre sarà rivale diretta nel comparto elicotteristico specialmente con quello che diventerà il nuovo aeromobile da attacco franco-tedesco, che sostituirà in futuro l'Eurocopter Tiger.

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