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Enav (6). Giro: "Toninelli sconfessato. Società rifiuta il dialogo"

Le dichiarazioni del senatore dopo comunicato emesso

Il senatore Francesco Giro (FI) dichiara in una nota che: 

"Il comunicato di Enav è un boomerang micidiale. Così sarà il caos. Enav chiude clamorosamente -ed in modo assertivo ed arrogante- ogni dialogo con le organizzazioni sindacali 18-24 ore dopo il comunicato del ministro dei Trasporti Toninelli e degli stessi sindacati che avevano annunciato la temporanea sospensione del piano industriale. Ora Enav rilancia e praticamente dice che il piano industriale 2018-2022 non si tocca, perché benedetto dalle norme europee senza fare alcun cenno ai molteplici disservizi nel suo sistema di controllo, ma richiamando 650 milioni di investimenti su fantasmagorici sistemi tecnologici di cui non si è vista finora traccia, e sulla formazione del personale, quando si sa che la formazione è la classica voce per non dire assolutamente nulla. Ci dicano piuttosto in che cosa consista la formazione! E' vero o non è vero che il management di Enav ha bloccato la richiesta di un concorso per assumere 50 nuovi controllori di volo che -come è noto- vanno in pensione presto e devono essere sostituiti? Perché Enav vuole smantellare il nostro ottimo sistema di controllo e i dei controllori di volo? È vero o non è vero che è stato bloccato anche il concorso per gli Eav (Esperto assistenza al volo) che forniscono il servizio di osservazione meteorologica aeroportuale? Insomma della serie 'chissenefrega' degli utenti di Roma, Milano e Venezia, per citare solo gli ultimi episodi di avaria ai radar (uno dei quali durante una visita dell’ad Roberta Neri a Milano), e 'chissenefrega' della qualità di vita professionale dei controllori di volo. Enav è dello Stato per il 53% e questi, sbattendo la porta in faccia al dialogo, si comportano come padroni assoluti. Avete presente il caso Autostrade? Questo è persino più grave perché Enav è dello Stato ed agisce in regime di totale monopolio, senza concorrenti e concorrenza. Dopo questo comunicato arrogante e anonimo, ostile al ministero vigilante (Mit) ed al ministero azionista (Mef), io credo che tutti i manager nominati dai governi e dalla politica debbano fare un passo indietro".

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