Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube

Brexit. Gruppo Iag: un limite di quote per gli azionisti non europei?

Unico modo per evitare la revoca della licenza operativa dei vettori aerei

Per poter risolvere il potenziale problema relativo alla proprietà extra-europea di Iag, la dirigenza del Gruppo aereo che possiede British Airways, Iberia, Vueling e Aer Lingus starebbe pensando di fissare un limite del 47,5% per le azioni possedute da investitori esterni all'Unione europea. Unica soluzione, questa, per far sì che tutte le compagnie aeree risultino di proprietà europea e non perdano così i diritti operativi negli aeroporto dei Paesi dell'Ue, in quello che sarebbe stato un gravissimo danno specialmente per le aviolinee con sede in Spagna. Misura preventiva in vista dell'uscita del Regno Unito dall'Ue fissata al 29 marzo prossimo che potrebbe avvenire nel peggiore degli scenari immaginati, ovvero senza che venga firmato un accordo; eventualità questa che provocherebbe la perdita della licenza operativa in Ue per tutte le compagnie Iag.

Un tema affrontato a più riprese da Bruxelles da dove è stato chiesto ai diversi governi interessati di valutare le azioni da prendere per evitare il blocco dei collegamenti aerei, e la soluzione trovata sarebbe proprio quella di ridurre le quote degli azionisti extra-europei in Iag. Da vedere è ora come sarà riorganizzata la composizione dell'azionariato, soprattutto come sarà limitata la presenza di investitori provenienti dal Regno Unito e come sarà bilanciato nel consiglio di amministrazione il peso di British Airways con quello di Iberia.

M/A - 1218719

© AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency Srl