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Aeroporto Milano-Linate: molti rischi derivanti dalla Brexit

Senza un accordo non potrebbero essere operati collegamenti da e per il Regno Unito

Tra le varie ripercussioni che potrà avere una "hard Brexit" c'è anche il rischio dello stop ai collegamenti aerei tra Linate e il Regno Unito, soprattutto se il Governo italiano entro il 30 marzo non modificherà il decreto del 18 novembre 2016 emesso dall'allora ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio. Questo accordo prevede che l'aeroporto di Milano-Linate venga utilizzato solamente per i voli "point to point" con aerei a fusoliera stretta e verso altri scali dell'Unione europea (Ue), escludendo di fatto così la possibilità di operarvici collegamenti intercontinentali. Ma nel caso in cui ci sarà l'uscita senza accordo del Regno Unito dall'Ue gli scali britannici sarebbero esclusi in  quanto non più comunitari; un colpo importante per i circa 3300 passeggeri al giorno che salgono su un velivolo diretto verso la Gran Bretagna, in collegamenti operati in misura maggiore da Alitalia.

Il Governo dovrebbe aggiornare il decreto Delrio per rendere possibile operare da Linate verso il Regno Unito, ma finora -come riportato da "Il Corriere della Sera"- non è stato fatto nulla né a livello comunitario né internamente. Il rischio è che in questo modo potrebbe essere compromessa anche la futura partecipazione di easyJet nell'azionariato della nuova Alitalia, dal momento che la low-cost britannica vorrebbe rilevare tutti i collegamenti che vengono operati da Linate.

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