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Aeroporto di Lampedusa – Amministrazioni virtuose

Conclusa procedura di affidamento concessione totale dello scalo ad Ast Aeroservizi

Aeroporto di Lampedusa – Amministrazioni virtuose 

Dopo una sentenza di condanna del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti e del ministro dell’Economia, il decreto firmato dal subentrato commissario ad acta e l’accesso presso la Corte dei Conti si è finalmente conclusa la procedura di cui all’articolo 704 cod. nav. di affidamento della concessione totale dell’aeroporto di Lampedusa alla società Ast Aeroservizi SpA, assistita dall’Avvocato Enrico Mormino partner di Elexia.

Ci sono voluti ben quattro anni di solleciti ed azioni giudiziarie per concludere la prima procedura ad evidenza pubblica di affidamento di una concessione aeroportuale ai sensi del novellato articolo 704 Cod. nav. Il tutto è iniziato alla fine del 2013 quando in ossequio agli obblighi comunitari in materia di evidenza pubblica e con la speranza di superare il precedente farraginoso sistema di affidamento amministrativo delle gestioni totali, veniva pubblicato il bando di gara per l’affidamento della concessione ventennale dell’aeroporto di Lampedusa. Dopo la conclusione della procedura di gara, il conseguimento della certificazione aeroportuale e la stipula della convenzione, in data 23 marzo 2015 il decreto di affidamento della gestione totale dell’aeroporto di Lampedusa alla società aggiudicataria Ast Aeroservizi SpA veniva virtuosamente sottoposto alla firma del ministro delle Infrastrutture dei trasporti con il pieno assenso del relativo Dipartimento e di Enac.

Non sembrava vero. Le precedenti procedure amministrativo di rilascio delle gestioni aeroportuali avevano richiesto termini variabili tra i sette ed i quattordici anni per giungere alla loro conclusione in forza dei reiterati ritardi del ministero dell’Economia e delle finanze, accertati anche con numerose sentenze dei giudici amministrativi e, finalmente, in appena quindici mesi si sarebbe potuti passare dalla pubblicazione del bando di gara ad una gestione totale dell’aeroporto di Lampedusa.

Non sembrava vero, ma siamo in Italia, sistema pletorico in cui una competenza non si nega a nessuna Amministrazione. Intervenivano nel procedimento il Dipartimento del Tesoro e la Ragioneria generale dello Stato che, in palese violazione della procedura di gara e delle disposizioni dell’articolo 704 cod. nav., hanno richiesto per ben tre anni il ripetersi continuo delle medesime istruttorie già espletate e la modifica dei termini essenziali della gara già conclusa con comunicazioni e richieste che, ogni volta, impiegavano non meno di sette mesi per giungere da un’Amministrazione ad un’altra. Chiaro esempio di efficienza amministrativa!

Solo dopo numerose diffide ed un’apposita azione giudiziale seguita dall’avvocato Enrico Mormino, partner di Elexia, si è giunti alla sentenza di condanna del Tar Sicilia del 3 luglio 2018 n. 1536/2018 che, accertando l’illegittimità del silenzio serbato dai due ministri dell’Economia e delle Infrastrutture, ha posto loro un termine di sessanta giorni per concludere il procedimento acclarando che “nessuna competenza amministrativa e/o anche solo consultiva compete, ai sensi di legge, alla dirigenza del ministero dell’Economia e delle finanze ovvero al Dipartimento del Tesoro ed al Dipartimento della ragioneria, che non hanno alcuna legittimazione attiva e competenza nell’ambito del procedimento di rilascio della concessione aeroportuale”.

Ma non è finita qui. I due ministri invece di assolvere i loro compiti di legge e giungere, quindi, ad un pronunciamento positivo o negativo sulla sottoscrizione del decreto di affidamento della gestione totale entro il termine finale loro posto dal giudice amministrativo, condizionavano impropriamente la sorte del procedimento alla pretesa rinuncia da parte di Ast Aeroservizi SpA a tutte le azioni giudiziali instaurate per la tutela dei propri diritti. Subentrava così nel procedimento, in data 3 settembre 2018, il commissario ad acta, nominato in sostituzione dei due ministri reiteratamente inadempienti che, in data 1° ottobre 2018, sottoscriveva il decreto di affidamento della concessione ventennale dell’aeroporto di Lampedusa ad Ast Aeroservizi SpA, evidenziando “il positivo atteggiamento della società sotto il profilo operativo…… con positivi effetti sul traffico passeggeri e sul numero dei movimenti, che hanno registrato una costante crescita a partire dal 2015” nonostante tutti i ritardi subiti durante i tre anni di patito ed atipico status di anticipata e parziale occupazione dell’aeroporto.

Ci sono voluti altri cinque mesi per giungere alla registrazione del decreto del commissario ad acta, tra ulteriori continui ritardi e mancate risposte dell’Ufficio di gabinetto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti che, incredibile ma vero, da oltre 20 giorni ritarda a trasmettere ad Enac ed a Ast Aeroservizi SpA il decreto registrato dalla Corte di Conti. Si è reso necessario apposito accesso presso l’organo di controllo per avere diretta evidenza, in data 8 marzo 2019, dell’avvenuta registrazione con n. 1/306 del decreto e quindi della piena efficacia, a partire dal 14 febbraio 2019, della concessione totale assegnata ad Ast Aeroservizi SpA.

Dopo ben quattro anni di ritardi e nonostante la patita e continuata inerzia del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è finalmente giunti alla positiva conclusione del primo indetto procedimento di affidamento di una gestione aeroportuale ai sensi dell’articolo 704 cod. nav.. Trattasi di eventi e patologie ben noti agli operatori della filiera del trasporto aereo in Italia e gli investitori internazionali sono avvisati; non si tratta di un caso isolato in quanto già i procedimenti amministrativi di affidamento delle concessioni degli aeroporti di Perugia, Parma, Cuneo ed Albenga si erano concludi dopo ben tredici anni in forza di sentenze di condanna ottenute sempre dall’avvocato Enrico Mormino ed anche la procedura ad evidenza pubblica ex-art 704 cod. nav. dell’aeroporto di Rimini si è conclusa dopo tre anni mentre per gli aeroporti di Reggio Calabria e di Crotone si attende ormai da due anni la sottoscrizione del decreto di concessione.

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