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CLARA MOSCHINI

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Boeing B-737 MAX: problemi anche per i vettori aerei

Dovranno siglare accordi di "wet leasing" per operare sui collegamenti previsti

Il doppio incidente nel giro di 6 mesi degli aerei Boeing B-737 MAX 8 di Lion Air e di Ethiopian Airlines potrebbe creare molti problemi all'azienda statunitense e alle aviolinee che li hanno in flotta. Per la prima la difficoltà maggiore sarà quella di far riconquistare la fiducia nel velivolo di nuova generazione ai passeggeri e alle dirigenze delle compagnie aeree più scettiche (in particolare le non occidentali), le quali stanno pensando di annullare gli ordini già effettuati specialmente se i due disastri risultassero -dalle indagini- collegati dallo stesso malfunzionamento. Kenya Airways, VietJet Aviation, Lion Air e Garuda Indonesia stanno pensando di rivedere i contratti siglati per i B-737 MAX, mentre da Norwegian Air hanno annunciato che sarà chiesto a Boeing di pagare un risarcimento danni. Potenzialmente per l'azienda statunitense potrebbero essere messi in discussione tra i 20 e i 30 miliardi di dollari di ordini, i quali potrebbero andare alla rivale Airbus pronta ad offrire i suoi A-320neo.

Le compagnie aeree che utilizzano i B-737 MAX messi a terra in tutto il mondo, invece, hanno problemi relativi al costo sia del mantenimento degli aerei fermi negli hangar, sia del leasing di nuovi velivoli da utilizzare per poter effettuare i collegamenti previsti in modo da soddisfare pienamente la richiesta dei passeggeri tramite gli accordi di "wet leasing". L'altro problema è che molte persone che devono prenotare un volo stanno chiedendo prima informazioni sull'aereo che sarà utilizzato spaventate -al momento- dal possibile utilizzo di un B-737 MAX. Per ripristinare la fiducia servirà tempo e servirà soprattutto garantire l'effettiva sicurezza del velivolo.

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