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Russia: quale destino per la porterei Kuznetsov?

Potrebbe essere smantellata a breve

L'unica portaerei nella flotta della marina russa, ovvero la "Admiral Kuznetsov", -stando a indiscrezioni riportate da "Izvestia"- potrebbe essere presto demolita, specialmente se l'industria e il ministero della difesa non riusciranno a risolvere il problema relativo al bacino di carenaggio galleggiante necessario per completare la riparazione dello scafo della nave. Al momento la Kuznetsov è ferma nella baia della Kola, anche perché dopo l'incidente del 30 ottobre scorso quando il bacino PD-50 è affondato a causa di un'interruzione di corrente in Russia non c'è modo di poter terminare i lavori di manutenzione; questo perché la "portaerei" all'epoca venne realizzata nei cantieri navali in Ucraina.

Al problema della manutenzione da completare si sono aggiunti anche i danni provocati dal crollo della gru del bacino di carenaggio, per risolvere i quali servirebbe circa 1 milione di Euro. Sembra difficile pensare che la Admiral Kuznetsov riuscirà a tornare in mare entro l'estate del 2021 come era stato inizialmente preventivato, anche perché dal Cremlino non sarebbero stati stanziati tutti i fondi necessari alla modernizzazione della portaerei investendo "solamente" circa 380 milioni di Euro per i lavori di ripristino.

Qualora dovesse arrivare la decisione di Mosca di smantellare la Kuznetsov, contemporaneamente verrebbe dismessa anche la flotta dell'aviazione navale -composta dai Mikoyan-Gurevich MiG-29KR e dai Sukhoi Su-33- dal momento che sembra sia da escludere la possibilità che la Russia si doti nel prossimo futuro di una nuova portaerei, essendo questa "distante" dalla dottrina militare russa.

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