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Nucleare: Germania, Francia e UK respingono ultimatum dell'Iran

Distanze anche dalle sanzioni Usa: il comunicato congiunto

Londra e Parigi, membri permanenti del Consiglio di sicurezza Onu, e Berlino, hanno respinto oggi in un comunicato congiunto l’ultimatum lanciato ieri dal presidente iraniano Hassan  Rouhani  allorché in un discorso alla Nazione ha informato circa il disimpegno del Paese da alcuni termini dell'accordo sul nucleare  Jcpoa, Joint Comprehensive Plan Of Action, firmato quattro anni fa con Cina, Francia, Regno Unito, Russia, Stati Uniti e Germania; un annuncio dato ad un anno esatto dall'uscita dell'America  dal patto. In seguito alla quale per volere del presidente Trump, Washington  reimpose sanzioni contro Tehran. Nel suo discorso di ieri Rouhani ha chiesto tra l'altro il ritorno ai rapporti commerciali, in particolare nel settore petrolifero e bancario, precedenti l'uscita americana dall'intesa, ovvero quelli  più duramente colpiti dalle sanzioni americane. Nel frattempo questi ha deciso di porre fine alle sue limitazioni in fatto di riserve di acqua pesante e di uranio arricchito, annunciando nuove misure sul nucleare entro 60 giorni. I partner attuali "hanno due mesi di tempo per rendere operativi i loro impegni, in particolare riguardo ai settori petrolifero e bancario", altrimenti le autorità iraniane si ritireranno da altri impegni nell’ambito dell’intesa siglata 4 anni fa (vedasi AVIONEWS).  

La risposta delle tre potenze europee:

“Respingiamo qualsiasi ultimatum, e valuteremo il rispetto  da parte dell’Iran dell’accordo sulla base degli impegni presi dal Paese,  e dei suoi obblighi in fatto di nucleare stabiliti dall’accordo Jcpoa. Inoltre ricordiamo che l’Aiea (l'Agenzia internazionale per l'energia atomica) ha un ruolo fondamentale nel monitoraggio e nel controllo a che l’Iran rispetti gli impegni presi.

Abbiamo appreso con grande preoccupazione delle dichiarazioni dell’Iran sui propri doveri relativi all'intesa. Restiamo fermi  al mantenimento e alla totale applicazione di quanto sottoscritto del documento, che è un traguardo fondamentale nel quadro globale della non proliferazione nucleare, cosa che corrisponde agli interessi comuni per la sicurezza.

Esortiamo fermamente l’Iran a continuare ad assolvere ai suoi doveri stabiliti nel documento,  nella loro totalità, come ha fatto fino a questo momento, e a trattenersi dal compiere qualsiasi nuovo passo verso un peggioramento della situazione. Ricordiamo che siamo fermamente intenzionati ad attenerci ai nostri obblighi stabiliti dall’accordo per quanto riguarda la rimozione delle sanzioni internazionali,  per il bene del popolo iraniano. Siamo dispiaciuti per l’introduzione da parte degli Usa di nuove sanzioni contro l’Iran, conseguenti l'uscita americana dall'accordo”, riporta il comunicato.

Che dirà l'America?

SaM - 1221412

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