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CLARA MOSCHINI

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Jet Airways: azzerati i vertici del vettore aereo indiano

Lascia anche il ceo Vinay Dube dopo le dimissioni del cfo Agarwal

La profonda crisi in cui versa quella che una volta era una delle più grandi aviolinee indiane  è cosa nota: già dal 17 aprile dopo estenuanti trattative fra la dirigenza, il governo e i creditori, in seguito al rifiuto di stanziare nuovi fondi da parte della Banca di Stato indiana Sbi, tutte le attività del vettore aereo erano state sospese. Con la sospensione di tutti i collegamenti aerei c'era già stato un piano di riassunzione presso altre compagnie indiane (prima fra tutte Spice Jet) di piloti, assistenti di volo e tecnici, così come erano stati momentaneamente assegnati alle aviolinee nazionali  rivali gli slot aeroportuali.

Ma c'era ancora chi sperava potesse arrivare una soluzione. "Stiamo facendo di tutto per riuscire a ristrutturare il debito. Jet Airways ha tutt'ora un suo valore e non sarebbe un'operazione non conveniente, perché ancora si può rilanciare la compagnia", dichiarava a fine aprile l'amministratore delegato Vinay Dube. Lo stesso che in queste ore, poco dopo le dimissioni del direttore finanziario  Amit Agarwal (ufficialmente per motivi di salute), ha lasciato l'incarico, quasi a chiusura del lento esodo fra i membri del board verificatosi nell'ultimo periodo.

L'aviolinea, che ha accumulato un debito di circa 1 miliardo di Euro, dal mese di aprile è sotto il controllo di un consorzio di finanziatori guidato Sbi che ne ha aperto la procedura d'acquisto. Secondo la stessa banca sarebbero state tre le offerte vincolanti ricevute, poi ritirate perché nessuno dei tre sarebbe stato interessato a rilevare la maggioranza delle azioni, compresa Etihad che già ne detiene il 24%.

Serve un investitore con grandi capacità economiche che al momento non c'è. Vedasi in proposito notizie AVIONEWS 1, 2 e 3

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