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Incidente aereo SSJ-100: elaborati dati preliminari d'inchiesta

Le prime conclusioni del Comitato investigativo -2 VIDEO

Il comitato investigativo federale, istituito dal premier russo Medvedev poco dopo l'incidente dell'SSJ-100 di Aeroflot all'aeroporto di Mosca-Sheremetyevo il 5 maggio scorso, ha elaborato i dati preliminari d'inchiesta. Ne parla oggi la stampa russa citando fonti vicine alle indagini. 

Confermato che quindici minuti dopo il decollo un fulmine ha colpito il muso del velivolo. Questo ha fatto sì che venissero scollegati automaticamente i generatori di corrente, per cui l'aereo è passato all'alimentazione a batterie e al controllo del volo diretto. Come indicato nel manuale operativo del velivolo, scrive il quotidiano moscovita online "Lenta.ru" citando "Kommersant",  una tale situazione non richiede un atterraggio immediato  o il lancio di un Sos, poiché l'aereo può volare per un tempo sufficiente a che i piloti atterrino in sicurezza sulla pista più vicina. Il velivolo ha quindi invertito la rotta per rientrare allo scalo di partenza.

I dati delle due scatole nere confermano che i piloti sono riusciti ad effettuare la manovra di avvicinamento e di approccio al secondo tentativo, dopo aver mantenuto la velocità richiesta, ma superando il punto di atterraggio sulla pista. Per cui, non avendo ancora toccato con le ruote,  l'equipaggio ha iniziato a puntare  l'SSJ-100 verso terra.

Prima di atterrare dunque, i piloti hanno dato motore e abbassato il muso dell'aereo. Gli esperti ritengono che questa particolare manovra abbia portato al disastro. Di conseguenza il carrello di atterraggio anteriore è collassato  causando una serie di rimbalzi dalla pista. Il carrello di atterraggio posteriore è stato  spinto contro i serbatoi provocandone la rottura e la conseguente fuoriuscita del kerosene che si è incendiato.

Sempre  secondo quanto riporta la stampa russa, gli investigatori ritengono che un altro errore sia stato insistere nel secondo tentativo d'atterraggio: dopo il primo rimbalzo sulla pista sarebbe stato opportuno interrompere la manovra e riattaccare per un decollo d'emergenza.

Ricordiamo che questa fu la fase cruciale come si desume anche dai video, quando dopo i rimbalzi l'SSJ-100 nella sua corsa sulla pista dello scalo di Sheremetyevo,  lasciò dietro di sé una scia di fuoco mentre la parte posteriore della carlinga veniva avviluppata dalle fiamme. Inoltre nell'immediatezza quei filmati scatenarono anche una ridda di interrogativi circa la prontezza dei soccorsi,  tragicamente mancati. I piloti del velivolo avevano chiesto di riatterrare in emergenza con largo anticipo, ed avevano inoltre fallito un primo tentativo d'atterraggio: c'era dunque tutto il tempo di rischierare mezzi antincendio e di soccorso medico al bordo del nastro d'asfalto. Ma i video mostrano un velivolo in fiamme fermo sulla pista, i cui passeggeri in assoluta autonomia sbarcano dagli scivoli e si allontanano a piedi dall'aereo avvolto da una densa nube di fumo. Nulla, lì, a soccorrerli. 

Il velivolo operato dalla compagnia nazionale Aeroflot era decollato da Mosca alla volta di Murmansk con a bordo 78 persone fra le quali 5 membri d'equipaggio . A morire furono in 41 (compresa un'assistente di volo).

In basso, un video evidenzia la carenza dei soccorsi; l'altro la drammatica corsa dell'atterraggio d'emergenza sulla pista dello scalo moscovita:







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