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Aerei-elicotteri. RescEu: Ue istituisce prima flotta antincendio

Per la prossima stagione di roghi boschivi

Per prepararsi a fronteggiare il rischio di incendi boschivi nella stagione estiva imminente, la Commissione vara oggi, nell'ambito del nuovo sistema rescEu, la prima flotta aerea antincendio per far fronte alle calamità naturali. In un primo momento di transizione la flotta di rescEu conterà sette aerei e sei elicotteri antincendio, ma la Commissione ed i Paesi partecipanti stanno cooperando per aggiungere altri mezzi nelle prossime settimane.

Capacità antincendio

Cinque Stati membri dell'Ue, che negli ultimi anni sono stati colpiti di frequente da incendi boschivi, hanno già messo aerei ed elicotteri a disposizione della flotta provvisoria di rescEu del 2019.

In questa prima fase possiamo contare su due aeromobili messi a disposizione dalla Croazia, uno dalla Francia, due dall'Italia e due dalla Spagna nonché su sei elicotteri messi a disposizione dalla Svezia.

Misure preparatorie e di monitoraggio per la prossima stagione di incendi boschivi

Oltre alla costituzione della flotta rescEu, la Commissione europea sta consolidando la propria capacità di monitoraggio e coordinamento per prepararsi alla stagione degli incendi boschivi.

Il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze (Ercc) dell'Ue, operativo 24 ore su 24, sarà rafforzato con squadre di sostegno per la lotta agli incendi boschivi e con la presenza di esperti degli Stati membri in estate.

Nella stagione estiva l'Ercc organizzerà regolarmente videoconferenze con gli Stati membri allo scopo di condividere le informazioni relative ai rischi di incendio in tutta Europa.

Il sistema satellitare Copernicus dell'Ue sarà utilizzato per individuare le emergenze connesse ad incendi boschivi.

Tutti gli Stati membri dell'Ue ed i Paesi partner si sono riuniti a Bruxelles in occasione della riunione annuale sugli incendi boschivi per prepararsi alla prossima stagione.

Negli ultimi mesi sono state condotte diverse esercitazioni sul campo per fare fronte a tale fenomeno, tra cui le esercitazioni sul campo "Modex" per la protezione civile e sugli incendi boschivi, che hanno visto la partecipazione di esperti e squadre di soccorso di vari Stati dell'Ue riunitisi sull'isola di Cherso, in Croazia, tra il 7 ed il 10 aprile 2019. Altre esercitazioni si sono svolte a Spalato, sempre in Croazia, ed Aix-en-Provence, in Francia.

L'obiettivo a lungo termine è il potenziamento delle capacità e dei mezzi che andranno a rafforzare la riserva rescEu.

Negli ultimi anni l'Europa è stata teatro di gravi catastrofi naturali e di origine antropica: incendi boschivi, inondazioni, tempeste e terremoti hanno causato perdite di vite umane, mietendo oltre 100 vittime nel 2018. Per proteggere meglio i cittadini bisognosi, rescEu rafforza, fin da ora, la capacità collettiva dell'Unione di prevenire, prepararsi e reagire alle catastrofi che colpiscono le nostre società.

Perché è stato istituito rescEu?

Fino a oggi il meccanismo unionale di protezione civile si è basato su un sistema che permette all'Ue di coordinare i contributi volontari degli Stati partecipanti ad un paese che chiede assistenza. Le offerte di assistenza sono coordinate dal Centro di coordinamento della risposta alle emergenze, con sede a Bruxelles. Negli ultimi anni, condizioni meteorologiche estreme e nuove minacce emergenti hanno messo a dura prova la capacità degli Stati membri di aiutarsi a vicenda, in particolare quando molti di essi si sono trovati ad affrontare simultaneamente lo stesso tipo di calamità. In casi del genere, in presenza di mezzi limitati o a fronte di una totale indisponibilità di mezzi, l'Ue non disponeva di una capacità di riserva per aiutare gli Stati membri in difficoltà.

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