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Guardia costiera russa si affida agli aerei droni

Verranno impiegati per rafforzare e velocizzare le operazioni di pattugliamento delle acque

La guardia costiera russa si servirà di aerei droni sulle navi portaelicotteri per il pattugliamento delle proprie acque territoriali e della sua zona economica esclusiva, secondo quanto ha riferito il capo del dipartimento del servizio frontaliero della guardia costiera, l'ammiraglio Gennady Medvedev, in un'intervista all'agenzia russa "Tass". "Ciò migliorerà notevolmente la capacità delle unità di frontiera di valutare tempestivamente la situazione sul mare, identificare le violazioni legali e, se necessario, assegnare una squadra speciale alla nave intrusa per farla fermare", ha spiegato Medvedev. La Russia utilizza già nei suoi mari artici la "Polyarnaya Zvezda", una nave armata di elicotteri ed in grado di trasportare droni integrati con i sistemi automatici di monitoraggio delle acque. In virtù delle enormi risorse naturali nascoste sotto il ghiaccio, l’Artico è, difatti, l’area a cui sono maggiormente rivolti gli interessi economici russi e per la quale la flotta di rompighiaccio e portaelicotteri a disposizione dei piani del Cremlino crescerà nei prossimi anni.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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