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CLARA MOSCHINI

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Enac presenta rapporto e bilancio sociale 2018

Lo stato dell’aviazione civile attraverso le attività dell’Ente

Il volume contiene dati relativi a sicurezza, investimenti aeroportuali, regolamentazione e la vigilanza del settore, salvaguardia dell’ambiente, tutela dei diritti dei passeggeri e della qualità dei servizi, sfide delle nuove tecnologie

Il rapporto e bilancio sociale Enac sulle attività svolte dall’Ente nazionale aviazione civile nel corso del 2018 viene presentato oggi, 11 giugno 2019, ad istituzioni, operatori e stampa dal presidente Nicola Zaccheo e dal direttore generale Alessio Quaranta. Come avviene dal 2007, la pubblicazione del bilancio sociale consente all’Enac di dare conto, su base volontaria e in un’ottica di trasparenza, ad istituzioni, cittadini e pubblici di riferimento, delle azioni realizzate nell’anno trascorso.

La presentazione, come di consueto, è ospitata dal Senato della Repubblica, sede di Palazzo Giustiniani. Partecipano all’evento circa 200 persone tra rappresentanti istituzionali, vertici dei vettori aerei nazionali, delle società di gestione aeroportuale, delle società di assistenza a terra e delle principali associazioni attive nel settore.

Il presidente Nicola Zaccheo, nel messaggio di apertura, presenta un excursus generale sui temi di maggior rilievo del settore, sulle iniziative prioritarie da intraprendere per lo sviluppo del comparto e sulle modalità attraverso le quali l’Ente deve essere in grado di cogliere le sfide future e le prospettive di crescita dei prossimi anni.

I temi principali del volume sono presentati dal direttore generale Alessio Quaranta attraverso una relazione di sintesi con la quale illustra gli elementi che hanno caratterizzato il settore nel corso del 2018. Tra i contenuti principali: la sicurezza (sia safety sia security), la regolazione economica, gli investimenti aeroportuali, la tutela ambientale, i diritti dei passeggeri, le attività internazionali svolte dall’Ente in rappresentanza dell’Italia, la regolazione dello spazio aereo, i droni e le sfide del futuro, come i carburanti alternativi, i viaggi suborbitali e lo spazioporto.

Il focus sulla sicurezza, sull’evoluzione veloce e dinamica del trasporto aereo e dell’uso stesso del mezzo aereo, nonché sul ruolo da protagonista che l’Enac ricopre nel settore a livello nazionale e internazionale sono forniti dal vice direttore generale Alessandro Cardi.

Vengono quindi ospitate le relazioni di importanti rappresentanti del comparto tra i quali il presidente di Assaeroporti Fabrizio Palenzona e l’amministratore delegato di Enav Roberta Neri. Le conclusioni sono affidate a Giulia Lupo, membro della 8a commissione Lavori pubblici, comunicazioni Senato, ed a Mauro Coltorti, presidente della 8a commissione Lavori pubblici, comunicazioni Senato. Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli chiude i lavori.

In apertura del volume Rapporto e bilancio sociale 2018 sono riportati tre interventi a cura dei vertici dell’Enac i cui estratti sono riportati a seguire.

La pubblicazione contiene, quindi, i principali dati di traffico e le 26 schede del bilancio sociale con il dettaglio delle attività svolte nelle 8 aree tematiche di riferimento: L’Istituzione, La Safety, La Security, Gli Aeroporti, La Regolazione economica, La Regolazione dello spazio aereo, L’Ambiente, L’Attività internazionale.

Dal pomeriggio dell’11 giugno, il volume Rapporto e bilancio sociale 2018 verrà pubblicato integralmente, sia nella versione in italiano sia in inglese, sul sito dell’Enac. Si rimanda, pertanto, a questa pubblicazione per l’analisi completa ed ufficiale delle attività istituzionali dell’Enac nel corso del 2018.

I lavori della presentazione del rapporto e bilancio sociale 2018 dell’Enac sono trasmessi in diretta streaming sul canale web del Senato della Repubblica.

La redazione del rapporto annuale rappresenta, come ogni anno, un momento di sintesi del lavoro svolto da tutto il personale dell’Enac a favore dello sviluppo del settore garantendo la sicurezza, i diritti dei passeggeri, la qualità, la tutela ambientale e l’equa competitività. Si evidenziano alcuni degli aspetti contenuti nel volume e, a seguire, gli estratti degli interventi dei vertici dell’Enac.

Crescita del traffico aereo

Il 2018 ha visto la conferma della crescita del traffico aereo nel nostro Paese: +5,8% rispetto al 2017 arrivando ad avere 184.810.849 passeggeri negli scali nazionali. L’aeroporto principale si conferma quello di Roma-Fiumicino registrando quasi 43 milioni, con una crescita del 5% e con la quota del 23,2% del totale del traffico. Ryanair è la prima compagnia per i voli internazionali, mentre Alitalia si consolida nella prima posizione per quelli nazionali.

Diritti passeggeri

Prosegue costante l’impegno dell’Enac riguardo la tutela dei passeggeri, in qualità di organismo responsabile della tutela dei diritti dei passeggeri in caso di negato imbarco, cancellazione o ritardo prolungato del volo. Nel 2018 l’Enac ha ricevuto 5867 reclami di mancato rispetto del regolamento europeo 261 del 2004. Ha avviato 81 sanzioni a compagnie aeree per un importo di 262.867 Euro.

Progetto autismo

Nel corso dell’anno si è ulteriormente consolidato il progetto “Autismo – in viaggio attraverso l’aeroporto”, frutto dell’attività condivisa tra l’Enac, Assaeroporti e le principali associazioni di settore, con nuove adesioni. A fine dicembre il progetto è attivo sugli scali di Bari e Brindisi (Aeroporti di Puglia); Firenze e Pisa (Toscana Aeroporti); Bergamo (Sacbo); Milano-Linate e Malpensa (Sea); Napoli (Gesac); Olbia (Geasar); Roma-Fiumicino e Ciampino (AdR); Torino (Sagat); Trapani (Airgest); Venezia (Save). Altri aeroporti hanno nel frattempo aderito al progetto o stanno ultimando la fase di implementazione.

Ambiente

Come da propria mission, incessante è l’impegno dell’Ente nel promuovere azioni, sia a livello nazionale, sia internazionale, per tutelare l’ambiente, per ridurre le emissioni acustiche e gassose prodotte dalle attività di trasporto aereo, con particolare riguardo alle iniziative volte alla protezione degli effetti sul cambiamento climatico ed a progetti di ricerca per carburanti alternativi.

Droni

I mezzi aerei a pilotaggio remoto, oramai noti come droni anche a livello regolamentare, sono sempre più diffusi ed utilizzati per servizi fotografici, televisivi, ispezioni di edifici, tralicci elettrici, oleodotti. In tale contesto, l’Enac è impegnato principalmente su due aspetti: la definizione di criteri per autorizzare il loro impiego anche nelle condizioni più critiche, come ad esempio la vicinanza agli aeroporti; la definizione di criteri per operazioni in Bvlos (BeyondVisual Line of Sight), cioè oltre la portata visiva del pilota a terra (ed esempio per ispezioni di linee elettriche o gasdotti). 

Alcuni dati:

valutazione di 3502 dichiarazioni di operatori Sapr per operazioni specializzate;

emissione di 585 autorizzazioni per operazioni specializzate critiche (scenario standard);

emissione di 6 permessi di volo per Sapr di massa operativa maggiore di 25 kg;

consulenze e partecipazione ai lavori dei Gruppi Icao, Easa e Jarus.

Lo spazioporto ed i voli suborbitali

L’attività sul trasporto commerciale suborbitale ha preso avvio dal “Memorandum of Cooperation in the Development of Commercial Space Transportation” firmato dall’Enac e dalla Federal Aviation Administration (Faa) nel 2014 e rinnovato poi nel 2016 con la partecipazione dell’Agenzia spaziale italiana (Asi). Dal 2017 è operativo un gruppo di lavoro interistituzionale, Commercial Suborbital Transportation Task Force (Csttf) che riunisce gli stakeholder istituzionali ed industriali nazionali per lo sviluppo del quadro regolatorio per il trasporto commerciale suborbitale per lo spazioporto e per le relative operazioni.

Sorveglianza sulla flotta nazionale (Programma Acam -Aircraft Continuing Airworthiness Monitoring)

L’Enac, in base all’Annesso II del Regolamento (Ue) n. 1321/2014, effettua un programma di controllo a campione dello stato di navigabilità della flotta nazionale (Programma Acam) che è condotto mediante tre possibili tipologie di ispezione: approfondita, di rampa o in volo. Nel 2018 sono state effettuate 131 ispezioni su tutte le tipologie di aeromobile, in proporzione alla numerosità della flotta. Le ispezioni effettuate ad aeromobili impiegati da operatori italiani, ma immatricolati all’estero, sono state 19.

Sorveglianza sugli operatori esteri - ispezioni di rampa

L’acronimo Safa (Safety Assessment of Foreign Aircraft) che identificava il programma di ispezioni ad aeromobili esteri in transito negli aeroporti di un altro Stato, è ormai sparito dalla normativa di riferimento, sostituito dalla più generica Ramp Inspection, rivolta sia ad aeromobili impiegati da operatori appartenenti a Stati non Easa, sia a quelli Easa. Nel 2018 sono stati 629 gli operatori stranieri che hanno effettuato almeno un atterraggio in Italia, di questi 373 sono stati ispezionati almeno una volta.Nel corso dell’anno sono state effettuate 815 ispezioni su operatori esteri.

Estratto dell'intervento del presidente Nicola Zaccheo

Nell’intervento di apertura del rapporto e bilancio sociale 2018 il presidente Zaccheo, in carica da marzo 2019, fornisce una panoramica sull’evoluzione del settore, delineando gli ambiti principali di intervento per permettere lo sviluppo del settore.

(…) “Il sistema aeroportuale nazionale, così come in altri Paesi, è stato caratterizzato da una spiccata dinamicità che lo ha reso uno dei settori a migliori performance, nonostante la crisi degli ultimi anni”.

(…) “Su scala europea, in accordo con le previsioni Eurocontrol pubblicate nel 2018, si stima, sulla base dello scenario ritenuto maggiormente attendibile, una crescita del traffico aereo nel 2040 del 53% rispetto ai dati registrati nel 2017. Poiché tale incremento di voli genererà circa quattro milioni di movimenti in più (arrivi e partenze) sulle piste di volo europee, si delineerà uno scenario di forte squilibrio tra la domanda di traffico e la capacità delle infrastrutture aeroportuali in quanto i venti maggiori aeroporti europei sono, attualmente, dimensionati per gestire circa due milioni di movimenti in più. Pertanto, senza un radicale cambio di passo nella programmazione della capacità aeroportuale su scala continentale, da qui al 2040, circa 160 milioni di passeggeri rischieranno di non poter essere processati presso gli scali europei”.

(…) “Diventa, quindi, prioritario un aggiornamento e una revisione dell’attuale Piano nazionale degli aeroporti (Pna), il quale, nonostante la sua recente adozione (2014) non è più adeguato ad affrontare le attuali previsioni di crescita dei volumi del traffico aereo. È necessario definire, insieme a tutti gli attori strategici del settore, i nuovi obiettivi, le procedure e gli strumenti più efficaci per cogliere l’opportunità di giocare un ruolo di primo piano, a livello europeo e non solo, e raccogliere i benefici diretti e indiretti che lo sviluppo di questo settore produrrà, puntando prioritariamente sull’ottimizzazione di utilizzo delle infrastrutture esistenti, garantendo sempre i necessari elevati standard di sicurezza, qualità e rispetto dell’ambiente.

Enac, su incarico del ministro vigilante, ha già avviato le attività di revisione del Pna, con particolare enfasi a strategie di sviluppo che includano macrotemi che permettano una caratterizzazione a livello intermodale dell’intero sistema dei trasporti”.

(…) “Un rilevante contributo per il soddisfacimento della crescente domanda di trasporto aereo non può prescindere da un miglioramento e ottimizzazione della integrazione modale tra le varie componenti del trasporto (aria, ferro, gomma). In questo senso la costituzione di reti e sistemi tra aeroporti rappresenta un’occasione che deve essere colta quale elemento in grado di garantire nuove e migliori opportunità di sviluppo soprattutto in termini di competitività dei territori”.

(…) “Altro elemento da perseguire è il consolidamento delle reti aeroportuali. La costituzione di una rete aeroportuale garantisce l’opportunità di sviluppare una pianificazione integrata dello sviluppo degli scali considerati, in ragione di specificità funzionali che possono venire attribuite in un’ottica di ottimizzazione complessiva del sistema; al contempo consente l’efficientamento dei costi gestionali attraverso l’applicazione di tariffe di rete ed in linea generale un miglioramento della competitività. Ad oggi l’unico caso di designazione di rete aeroportuale è rappresentato da quella pugliese; altre se ne possono immaginare nel panorama italiano (Sistema del nord-est, Sicilia occidentale e Sicilia orientale, aeroporti campani)”.

(…) “In questo panorama di grande fermento del settore, non si deve trascurare il trasporto cargo che sta vivendo anch’esso una fase di grande sviluppo. Seppur in ritardo rispetto a Paesi come la Germania, che da molti anni hanno fatto del settore della logistica e del trasporto merci un asset strategico, negli ultimi anni anche in Italia si è registrata una rinnovata attenzione, non solo da parte dello Stato, ma anche di importanti soggetti privati. In generale stiamo assistendo a uno spostamento da ovest verso est del baricentro a livello mondiale, che investe appieno anche l’area italiana. Occorre perciò colmare i ritardi accumulati rispetto ai principali competitor internazionali, non solo in termini di pianificazione e di semplificazione normativa, ma anche di servizi da offrire a tutta la filiera degli attori coinvolti: dalle imprese ai corrieri e spedizionieri.

Un ruolo fondamentale è giocato ancora una volta dall’integrazione modale con le altre reti, ingrediente in questo campo essenziale.

È probabilmente necessario avere una regia unica che si doti di programmi di lungo termine, con orizzonti temporali che consentano la sostenibilità degli investimenti”.

Estratto dell'intervento del direttore generale Alessio Quaranta

Il ruolo dell’Enac nell’ambito dei maggiori organismi mondiali ed europei nel settore dell’aviazione civile, è stato tracciato dal direttore Quaranta nel suo contributo.

“L’Enac continua a portare nei consessi internazionali ed europei le competenze e la professionalità del sistema aeronautico italiano, fornendo un elevato contributo all’efficienza, alla sicurezza e alla sostenibilità del trasporto aereo globale.

Nei diversi gruppi di lavoro, comitati, team di certificazione, task force, panel e vari altri forum di confronto, istituiti dalle organizzazioni internazionali ed europee del settore dell’aviazione civile, i rappresentanti Enac collaborano a diverse iniziative regolamentari e di standardizzazione, nell’ambito di un costante processo di adeguamento del quadro normativo nazionale al complesso apparato di settore, costituito, oltre che dalle norme dell’ordinamento interno, dagli standard e le raccomandazioni dell’Icao”.

(…) “Dal 1962 l’Italia è sempre stata riconfermata in prima fascia, tra le Nazioni leader dell’aviazione civile mondiale, da ultimo nel 2016, con un risultato di grande rilievo (166 voti su 170 votanti), insieme a Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania, Regno Unito, Francia, Russia, Australia, Canada e Brasile. A novembre 2019, i 36 membri del Consiglio che saranno eletti nel corso della 40esima assemblea Icao, in programma a Montreal dal 24 settembre al 4 ottobre 2019, eleggeranno il presidente Icao per il triennio 2020-2022, posizione per la quale, i direttori delle aviazioni civili dei 44 Paesi aderenti alla Conferenza europea per l’aviazione civile, hanno selezionato, il 14 maggio 2018, l’italiano, ingegner Salvatore Sciacchitano, quale candidato unico europeo. Una conferma del ruolo strategico svolto dall’Italia che auspichiamo possa portare il risultato sperato nelle prossime elezioni 2019.

Nello svolgimento della propria missione istituzionale di regolazione e controllo del settore aereo, l’Enac sviluppa e attua, dunque, diversi programmi internazionali ed europei, per la promozione dell’aviazione civile, la sicurezza dei voli, la tutela dei diritti dei passeggeri, la qualità dei servizi, l’equa competitività e il rispetto dell’ambiente. In vista della 40esima assemblea generale dell’Icao, l’Ente ha già avviato, nel corso del 2018, le discussioni sulle priorità strategiche europee e la partecipazione alle attività Ecac ed Ue di coordinamento delle posizioni che l’Europa intenderà promuovere in sede Icao, in riferimento ad importanti tematiche come la sicurezza”.

(…) “In qualità di presidente Jaa-TO, Joint Aviation Authorities-Training Organization e di presidente Easti, European Aviation Security Training Institute, enti europei che mirano ad armonizzare la formazione aeronautica tra i propri Stati membri, credo fortemente che l’istruzione e la formazione rappresentino una funzione chiave per lo svolgimento di tutte le attività umane. E ancor più nel settore dell’aviazione, dove la rapida evoluzione della tecnologia e della legislazione, combinata con la persistente crescita del traffico prevista per i prossimi decenni, richiede un ampio ricorso alla formazione continua e lo sviluppo di nuovi requisiti di formazione, in stretto coordinamento tra tutte le parti interessate, sia a livello regionale che interregionale”.

(…) “Negli ultimi anni questa forma di cooperazione è divenuta sempre più formale e sistematica, attraverso l’attuazione di progetti come i Twinning finanziati dall’Unione europea, i programmi di capacity building promossi dall’Ecac e dall’Icao e gli accordi bilaterali di collaborazione. Tra le iniziative Enac dell’anno 2018, vorrei ricordare, in particolare, l’accordo di cooperazione stipulato tra Italia e Somalia ed il protocollo tecnico d’Intesa firmato tra Italia ed Albania. L’attività svolta dall’Ente nel settore della formazione si è inoltre concentrata su un ambizioso progetto futuro, l’Enac Academy per l’aviazione civile, che avrà come obiettivo lo sviluppo della cultura aeronautica e la promozione dell’aviazione civile, come previsto dalla missione dell’Ente.

L’Academy si propone di sviluppare le competenze di tutti gli attori nazionali e internazionali del comparto dell’aviazione civile, attraverso l’attivazione di percorsi di alta formazione e la creazione di una rete di eccellenza, da realizzare in sinergia con Università e soggetti istituzionali o privati titolari di un know-how aeronautico di livello internazionale”.

(…) “Naturalmente l’anno 2018 ha portato con sé anche le questioni relative all’intenzione del Regno Unito di recedere dall’Unione europea, notificata il 29 marzo 2017 e sulle quali l’Enac ha fornito le proprie analisi e valutazioni. Profonda preoccupazione è stata espressa rispetto all’ipotesi di una 'hard Brexit' senza accordo, per cui le norme europee che attualmente regolano i rapporti nel settore dell’aviazione civile -come in altri settori- cesseranno di essere applicabili al Regno Unito, con ripercussioni negative sull’operatività dei collegamenti aerei e la qualità dei servizi per il passeggero.

In tale, non auspicata evenienza, sarà necessario prevedere accordi bilaterali, anche di natura temporanea che, pur senza mantenere lo status quo, possano consentire un’ordinata prosecuzione delle attività, ovviamente nel rispetto del Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle norme comuni per garantire una connettività di base del trasporto aereo.

L’armonizzazione delle regole, alla quale l’Enac contribuisce attraverso la collaborazione del proprio personale nell’ambito dei vari consessi a livello europeo e globale, nonché attraverso la promozione della ratifica di diverse convenzioni e protocolli internazionali, rappresenta un aspetto fondamentale per l’aviazione civile, con l’obiettivo di agire in maniera sempre più organica rispetto alle sfide emergenti, contribuire a innalzare il livello di qualità ed efficienza dei servizi offerti a cittadini ed imprese e confermare il ruolo del nostro settore quale essenziale volano della crescita economica mondiale”.

Estratto dell'intervento del vicedirettore generale Alessandro Cardi 

Il vicedirettore generale Cardi propone un intervento tagliato sugli aspetti della safety e delle innovazioni tecnologiche.

“In piena continuità con gli ultimi anni, il livello di sicurezza del trasporto aereo è rimasto elevato e si è confermato in assoluto quale modalità più sicura di trasporto. Tale affermazione è stata finora riferita al conseguimento di un rateo di incidenti per milione di voli sempre più contenuto, quello globale del continente europeo si attesta a 0,83 nel 2018, con concrete possibilità di dimezzarlo nei prossimi anni”.

(…) “In questi anni si è molto discusso di tecnologie emergenti per indicare settori innovativi sia nel campo della progettazione e produzione che in quello dei servizi. Hanno quindi costituito impegno costante dell’Ente le attività di regolazione dei droni e quelle del trasporto commerciale spaziale.

Nello specifico settore dei servizi resi con droni, il 2018 ha visto una forte attività di ricerca e sperimentazione di modalità di impiego innovative, quali le operazioni condotte oltre la portata visiva del pilota cd operazioni Bvlos (Beyond Visual Line Of Sight) con controllo remoto o in volo autonomo”.

(…) “Le attività del 2018 sono state inoltre la base per l’avvio di ulteriori iniziative di sviluppo a supporto dei recentissimi orientamenti in tema di urban mobility, concetto organicamente inserito nei criteri di evoluzione delle cd smart cities, in coerenza con gli indirizzi che sono stati assunti dalla Commissione europea nella road map relativa alla definitiva integrazione dei droni nell’aviazione civile commerciale.

Su questi temi l’Enac è in prima fila e intende rafforzare la propria leadership di settore, mantenendo nelle priorità strategiche le attività di regolazione dei droni.

Analogo forte impegno ha costituito nel 2018 la gestione delle attività finalizzate alla creazione di un assetto regolatorio per le operazioni commerciali spaziali, in particolare quelle suborbitali. Particolarmente significative, infatti, l’attuazione di un progetto globale di sviluppo regolamentare, l’attività di formazione tecnica, l’indagine su aspetti giuridico normativo dei profili innovativi recati dal nuovo business model associato a tali operazioni, l’organizzazione e gestione di un gruppo di lavoro interistituzionale ed interdisciplinare, aperto anche all’industria di settore, per l’elaborazione delle future norme tecnico-operative.

Ad oggi l’impegno profuso dal personale Enac, con il positivo contributo degli altri stakeholder (Mit, Asi, Enav, AM, Vvff ed industria), ha prodotto già importanti risultati quali lo schema di regolamento per la certificazione degli spazioporti e prime indicazioni per il regolamento per le operazioni di volo”.

(…) “Il decreto assunto il 9 maggio 2018 segna un momento storico nell’attuazione delle politiche governative per il trasporto spaziale e pone l’Enac in un ruolo di forte responsabilità nell’esercizio delle funzioni proprie e nel servizio da rendere all’intera comunità in questo contesto così innovativo e denso di aspettative sotto il profilo dello sviluppo industriale e dei servizi. L’Enac ha accettato la sfida ed opera con dedizione in questo nuovo settore di attività che desta, peraltro, molto interesse anche presso le istituzioni comunitarie”.

Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS

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