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Treviso. Inconveniente grave a maggio fra aerei Ryanair

Inchiesta Ansv solleva rilievi critici sulle procedure in torre -ALLEGATO

Ansv, Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, ha pubblicato venerdì scorso la relazione d'inchiesta inerente l'inconveniente grave avvenuto all'aeroporto "Antonio Canova" di Treviso lo scorso 7 maggio fra due aerei di linea B-737/800 (rispettivamente marche EI-DPH e EI-EFN) operati da Ryanair. Un mezzo era autorizzato alla fase di decollo per pista 25 quando l'altro era autorizzato all'atterraggio per pista 07. A giudicare da quanto scrive l'Ansv nella relazione d'inchiesta  è stato "soltanto grazie all'attenzione dimostrata da entrambi gli equipaggi dei due voli coinvolti, se l'evento manteneva solo una potenzialità di rischio. Infatti l'equipaggio di condotta del volo RYR706 (IN PARTENZA), prima di muoversi dalla posizione attesa 'A', guardava, attraverso i finestrini, verso destra, osservando così le luci di atterraggio dell'altro aeromobile in avvicinamento per RWY 07, ad una distanza stimata di circa 2 miglia nautiche. Successivamente interveniva anche l'equipaggio del RYR1279, che, realizzata la situazione, confermava la propria posizione in corto finale per RWY 07".

Dall'intervista fatta dall'Ansv al Cta Twr "è emerso che quest'ultimo, distorta, in buona fede, la comunicazione ricevuta dall'App, per il tramite del Cta Coo, del rilascio al decollo per RYR706, abbia avuto una temporanea perdita di correlazione fra il decollo dell'aeromobile operante tale volo è l'aeromobile in avvicinamento e che la ripresa della piena coscienza di come le cose fossero nella realtà sia avvenuta solamente a seguito del richiamo del RYR1279 circa l'essere in corto finale per la RWY 07". Ovvero, la stessa, unica pista dello scalo di Sant'Angelo.

"Pare dunque ragionevole ritenere -scrive ancora l'Ansv- che l'accaduto sia riconducibile alla consuetudine delle operazioni ordinariamente condotte in sala operativa Twr e alla mancanza di qualsiasi strumento e/o procedura che consenta di avere una chiara cognizione circa la posizione e la distanza del traffico in avvicinamento all'aeroporto in un orizzonte più ampio di quello consentito dalla semplice vista, in relazione alle condizioni meteorologiche".

Sulle cause l'Agenzia conclude che sono da "attribuirsi esclusivamente al fattore umano/organizzativo. Nella fase di assunzione delle specifiche prerogative di Twr, per quanto riguarda l'impegno della pista, il Cta Twr, condizionato dalla distorta interpretazione del rilascio concesso al RYR706 per il decollo, ha momentaneamente dimenticato la presenza dell'aeromobile in finale, che pure aveva già autorizzato all'atterraggio meno di tre minuti prima".

Alla luce delle evidenze raccolte -conclude l'autorità- e delle analisi effettuate, l'Ansv ha ritenuto necessario emanare delle raccomandazioni di sicurezza contenute nel testo integrale della Relazione d'inchiesta, che AVIONEWS pubblica qui in basso.

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CTim - 1222678

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