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Israele: caccia “invisibili” in Iran e nuovi test con missili "Arrow-3”

Duro colpo per Teheran che non demorde. Arrivo di una nuova nave dal Regno Unito - VIDEO

E’ stata diffusa solo venerdì 26 luglio grazie ad alcuni funzionari iraniani che hanno effettuato segrete rivelazioni alla stampa araba, la notizia secondo cui nel 2018 diversi caccia F-35 “Adir” israeliani sono penetrati più volte all'interno del spazio aereo iraniano senza che nessuno se ne accorgesse: il sospetto è che gli israeliani abbiano sviluppato tecnologie in grado di eludere i sistema radar.

Con l’obiettivo di fotografare le strutture di difesa anti-aerea della Nazione, gli F-35 avrebbero volato più volte su Teheran, Karajrak, Isfahan, Shiraz e Bandar Abbas e potrebbero esserci altri passaggi di cui si è all’oscuro. Per questo motivo l’ayatollah Ali Khamenei ha cacciato il capo dell’Aeronautica militare Farzad Ismaili, che aveva tentato di nascondere nel marzo 2018 la notizia. All’inizio del mese il presidente della commissione parlamentare iraniana per la sicurezza nazionale e la politica estera, Mojtaba Zolnour, in un'intervista aveva affermato che se gli Stati Uniti dovessero attaccare l'Iran, Israele verrebbe completamente distrutta nel giro di mezz'ora. In risposta il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avvertì Teheran di essere nel raggio d’azione dei caccia di Tel Aviv.

La penetrazione indisturbata dei caccia è quindi un duro colpo per l’Iran che ha “provocato” gli Stati Uniti con, ad esempio, l’apertura di basi in Iraq, Yemen e Siria, il lancio-test di missili balistici "Shahab-3" a medio raggio, e gli attentati a petroliere straniere nel Golfo Persico. A tal proposito il Regno Unito domenica 28 luglio ha annunciato l'invio nel Golfo di un'altra nave da guerra, il cacciatorpediniere “Duncan” per proteggere le navi civili. Per il presidente Hassan Rohani “la presenza di forze straniere non porterà sicurezza, ma al contrario farà aumentare le tensioni nella regione del Golfo Persico”.

Nonostante le condizioni suggeriscano all'Iran di fare un passo indietro, Teheran ha comunicato l’intenzione di voler riavviare la centrale ad acqua pesante di Arak, capace di produrre plutonio.  Tutto questo mentre a Vienna riprendono i negoziati con gli europei nel tentativo di salvare l'accordo sul nucleare.

Lo Stato di Israele intanto intensifica i suoi raid militari e si prepara in vista di un possibile attacco contro l’Iran lungo il confine con Libano e Siria.  Sempre domenica ha fatto sapere di avere segretamente condotto in Alaska in collaborazione con gli Usa tre test del missile "Arrow-3", destinato a rafforzare le sue difese.  Il premier Benyamin Netanyahu ha aggiunto: “adesso Israele dispone della capacità di agire contro missili balistici che possano essere lanciati dall’Iran o da altre località. Sappiano i nostri nemici che avremo il sopravvento su di loro, sia nella difesa sia nell'attacco”. Donald Trump si è complimentato per il successo del test. “Il risultato - ha detto il presidente americano - è stupefacente. Siamo molto fieri della nostra cooperazione con Israele”.

Sotto, il video del test "Arrow-3":

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