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La Commissione Von der Leyen: per un'Unione più ambiziosa

Paolo Gentiloni metterà la sua vasta esperienza a disposizione del portafoglio "Economia"

Il presidente eletto Ursula Von der Leyen ha presentato oggi la sua squadra e la nuova struttura della prossima Commissione europea.

La nuova Commissione rispecchierà le priorità e le ambizioni delineate negli orientamenti politici. La Commissione è strutturata attorno agli obiettivi che sono valsi al presidente eletto Von der Leyen la fiducia del Parlamento europeo.

Al centro del nostro lavoro vi è la necessità di affrontare i cambiamenti climatici, tecnologici e demografici che stanno trasformando le nostre società e il nostro modo di vivere. Le potenze esistenti stanno intraprendendo nuovi percorsi da sole. Stanno emergendo e si stanno consolidando nuove potenze. Ciò diffonde un sentimento di scontento e d'inquietudine in molte comunità della nostra Europa. L'Ue deve guidare la transizione verso un pianeta in salute ed un nuovo mondo digitale. Per farlo, però, deve unire le persone e adeguare la nostra economia sociale di mercato unica alle nuove ambizioni dell'epoca attuale.

Nell'intraprendere questo viaggio dobbiamo sfruttare al massimo tutti i nostri punti di forza, i nostri talenti ed il nostro potenziale, concentrandoci sulla parità e sulla creazione di opportunità per tutti: donne e uomini, cittadini dell'est, dell'ovest, del sud e del nord, giovani e anziani. Dobbiamo difendere i nostri valori comuni e promuovere lo Stato di diritto. Nei prossimi cinque anni tutte le istituzioni europee dovranno collaborare strettamente per dissipare le paure e creare opportunità.

Una nuova struttura, adattata a ciò che vogliamo raggiungere

 Il nuovo collegio avrà otto vicepresidenti, tra i quali l'Alto rappresentante dell'Unione per la Politica estera e la politica di sicurezza (Josep Borrell). I vicepresidenti sono responsabili delle principali priorità enunciate negli orientamenti politici. Guideranno le nostre attività sulle questioni generali più importanti, come il Green Deal europeo, un'Europa pronta per l'era digitale, un'economia che lavora per le persone, la protezione del nostro stile di vita europeo, un'Europa più forte nel mondo e un nuovo slancio per la democrazia europea. I commissari, al centro della struttura del nuovo collegio, gestiranno le competenze specialistiche fornite dalle direzioni generali.

Tre vicepresidenti esecutivi avranno una doppia funzione: saranno nel contempo commissari e vicepresidenti responsabili di uno dei tre temi centrali dell'agenda della Presidente eletta.

Il vicepresidente esecutivo Frans Timmermans (Paesi Bassi) coordinerà le attività per il Green Deal europeo. Gestirà inoltre la politica di Azione per il clima, con il sostegno della direzione generale per l'Azione per il clima.

Il vicepresidente esecutivo Margrethe Vestager (Danimarca) coordinerà l'intera agenda per un'Europa pronta per l'era digitale e sarà commissario per la concorrenza, con il sostegno della direzione generale della concorrenza.

Il vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis (Lettonia) coordinerà le attività per un'economia al servizio delle persone e sarà commissario per i Servizi finanziari, con il sostegno della direzione generale della Stabilità finanziaria, dei servizi finanziari e dell'Unione dei mercati dei capitali.

I cinque altri vicepresidenti sono:

Josep Borrell (Spagna, attuale ministro spagnolo degli affari esteri): Alto rappresentante/vicepresidente designato, un'Europa più forte nel mondo;

Věra Jourová (Repubblica ceca, commissario nella commissione Juncker): valori e trasparenza;

Margaritis Schinas (Grecia, ex-membro del Parlamento europeo, una lunga carriera come funzionaria nella Commissione europea): proteggere il nostro stile di vita europeo;

Maroš Šefčovič (Slovacchia, vicepresidente nella commissione Juncker): relazioni interistituzionali e prospettive strategiche;

Dubravka Šuica (Croazia, membro del Parlamento europeo): democrazia e demografia.

Dubravka Šuica guiderà inoltre le attività della Commissione nell'ambito della conferenza sul futuro dell'Europa.

Il presidente eletto Von der Leyen desidera guidare un collegio impegnato, che comprenda l'Europa e ascolti le richieste dei cittadini europei.

Ecco perché tutti i membri del collegio visiteranno i singoli Stati membri nella prima metà del loro mandato: non conosceranno soltanto le capitali, ma visiteranno le regioni in cui vivono e lavorano i cittadini europei.

L'Europa deve prepararsi per l'era digitale e la Commissione deve dare l'esempio. Le riunioni del collegio si svolgeranno in modo digitale, senza l'uso di carta.

L'obiettivo della nuova Commissione è semplificare la vita dei cittadini e delle imprese. Al fine di snellire la burocrazia, per ogni nuova norma o regolamento approvato, la Commissione si impegna ad eliminare una norma analoga già in vigore.

Gli altri commissari designati sono:

Johannes Hahn (Austria) si occuperà di "Bilancio e amministrazione" e riferirà direttamente al presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Come membro del collegio di lunga data, sa quanto sia importante promuovere un'amministrazione moderna.

Didier Reynders (Belgio), avvocato di professione, è un ex-ministro delle finanze, ministro degli affari esteri ed europei e ministro della difesa di grande esperienza. Nella nuova Commissione sarà responsabile della "Giustizia" (compreso il tema dello Stato di diritto).

Mariya Gabriel (Bulgaria) fa parte dell'attuale commissione. Ha lavorato con dedizione ed energia al portafoglio digitale e ora accetta la sfida di creare nuove prospettive per i giovani (portafoglio "Innovazione e gioventù").

Stella Kyriakides (Cipro) è una psicologa medica con esperienza pluriennale nel campo degli affari sociali, della salute e della prevenzione del cancro. Guiderà il portafoglio "Salute".

Kadri Simson (Estonia) è membro del parlamento estone da lungo tempo e ministra degli Affari economici e delle infrastrutture. Sarà responsabile del portafoglio "Energia".

Jutta Urpilainen (Finlandia) non solo è stato ministro delle Finanze e membro della commissione per gli affari esteri del parlamento finlandese, ma ha anche lavorato come inviata speciale in Etiopia. Si occuperà dei "Partenariati internazionali".

Sylvie Goulard (Francia), ex-deputato del Parlamento europeo, è un'europeista convinta e impegnata. Come commissario per il "Mercato interno" guiderà il nostro lavoro in materia di politica industriale e promuoverà il mercato unico digitale. Sarà inoltre responsabile della nuova direzione generale dell'Industria della difesa e dello spazio.

László Trócsányi (Ungheria) è l'ex-ministro della giustizia dell'Ungheria. Sarà a capo del portafoglio "Vicinato e allargamento".

Phil Hogan (Irlanda), attualmente commissario per l'agricoltura, metterà la sua esperienza al servizio della nuova commissione nel portafoglio "Commercio".

Paolo Gentiloni (Italia), ex-primo ministro italiano e ministro degli Esteri in Italia, metterà la sua vasta esperienza a disposizione del portafoglio "Economia".

Virginijus Sinkevičius (Lituania), il ministro lituano dell'Economia e dell'innovazione sarà responsabile di "Ambiente e oceani".

Nicolas Schmit (Lussemburgo) apporta l'esperienza maturata al Parlamento europeo e come ministro dell'Occupazione e del lavoro del Lussemburgo e sarà responsabile del portafoglio "Lavoro".

Helena Dalli (Malta) ha consacrato la sua vita politica all'uguaglianza, in qualità di ministro per il dialogo sociale, gli affari dei consumatori e le libertà civili e di ministra per gli Affari europei e l'uguaglianza. Guiderà il portafoglio "Uguaglianza".

Janusz Wojciechowski (Polonia) è stato a lungo deputato del Parlamento europeo nella commissione Agricoltura e attualmente è membro della Corte dei conti europea. Si occuperà del portafoglio "Agricoltura".

Elisa Ferreira (Portogallo) è attualmente vicegovernatrice del Banco de Portugal. È stata deputata del Parlamento europeo per numerosi anni ed è stata ministra per la Pianificazione e ministra dell'Ambiente del Portogallo. Guiderà il portafoglio "Coesione e riforme".

Rovana Plumb (Romania) è un deputato del Parlamento europeo (vicepresidente del gruppo Socialisti e democratici) ed è un ex-ministro dell'ambiente e dei cambiamenti climatici, ministra del Lavoro, ministro per i Fondi europei, ministra dell'Istruzione e ministra dei Trasporti della Romania. Sarà incaricata del portafoglio "Trasporti".

Janez Lenarčič (Slovenia) è un diplomatico sloveno. È stato segretario di Stato per gli affari europei e ha lavorato a stretto contatto con le Nazioni Unite, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa e l'Unione europea per numerosi anni. Sarà responsabile del portafoglio "Gestione delle crisi".

Ylva Johansson (Svezia) è il ministro del Lavoro svedese, ma è stata anche ministra della Scuola e ministra della salute e dell'assistenza agli anziani e membro del parlamento svedese. Inoltre è un'esperta di grande fama nei settori dell'occupazione, dell'integrazione, della salute e dell'assistenza sociale. Guiderà il portafoglio "Affari interni".

Prossime tappe

Come passo successivo il Parlamento europeo dovrà approvare l'intero collegio dei commissari, compreso l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea.

Prima però le commissioni parlamentari procederanno, per competenza, alle audizioni dei Commissari designati, come previsto dal regolamento interno del Parlamento europeo.

Una volta ricevuta l'approvazione del Parlamento, la commissione sarà ufficialmente nominata dal Consiglio europeo, come prevede l'articolo 17, paragrafo 7, del Tue.


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