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"Open Skies": nuove ricognizioni mentre Trump firma per uscire

Pressioni per mantenere l'accordo

Tra oggi 28 ottobre a venerdì primo novembre la Russia effettuerà un volo di osservazione in Lettonia nell'ambito del trattato "Cieli aperti". Il direttore del centro russo per la diminuzione del rischio nucleare Sergey Ryzhkov ha dichiarato che la ricognizione verrà effettuata da un aereo An-30B. Contemporaneamente Svezia, Danimarca e Norvegia voleranno nei cieli russi su un aereo Saab-340 che decollerà dall'aeroporto di Kubinka.

Secondo una indiscrezione del "Wall Street Journal" l'amministrazione del presidente Usa Donald Trump avrebbe firmato i primi documenti per lasciare l'accordo trentennale "Open Skies" progettato per ridurre il rischio di una guerra tra Russia ed Occidente. Il ritiro segnerebbe un ulteriore passo avanti verso lo smantellamento del controllo sugli armamenti, già schiacciato dall'uscita degli americani dal Trattato sulle forze nucleari a raggio intermedio (vedi AVIONEWS). 

Le Nazioni alleate stanno facendo pressione per preservare "Open Skies". "Il Trattato sui cieli aperti è uno dei trattati internazionali di base nel campo della sicurezza e del controllo degli armamenti europei e l'Ucraina vuole mantenerlo", ha dichiarato il ministero degli esteri di Kiev.

Secondo alcuni funzionari statunitensi, la Russia avrebbe impedito agli Stati Uniti ed al Canada di effettuare un volo vicino ad una base militare il 20 settembre, ma i funzionari di Mosca hanno invece affermato di rispettare pienamente gli accordi.

Sull'argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS.

RC3 - 1225361

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