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Iran: passati due mesi dall'ultimatum per accordo nucleare

Aumentata la produzione di uranio: sempre più vicini all'atomica?

Sono passati due mesi dall'ultimatum dato dall'Iran all'Unione europea (vedi AVIONEWS). Il 4 settembre il presidente iraniano Hassan Rouhani aveva concesso solamente altri 60 giorni di proroga alla data per salvare l'accordo nucleare del 2015 ed avvertì che Teheran si stava preparando per "mettere in pratica" la violazione del piano d'azione congiunto globale stipulato a Vienna.

Il capo dell'organizzazione per l'energia atomica di Teheran, Ali Akbar Salehi ha annunciato oggi alla tv di Stato che "l'Iran ha aumentato di circa 10 volte, portandola a 5 mila grammi, la sua produzione quotidiana di uranio. Il Paese sta mettendo in funzione 60 centrifughe avanzate IR-6 nel sito nucleare di Natanz".  

Si tratta di una violazione del patto nucleare: le centrifughe possono produrre il metallo arricchito ad una velocità 10 volte superiore al modello di prima generazione ammesso ed in questo modo potrebbe essere potenzialmente in grado di ridurre il tempo necessario per produrre l'atomica.

RC3 - 1225525

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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