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Alitalia: i commissari devono dimettersi?

Sempre più probabile l'ottava proroga per trovare gli investitori

Tra pochi giorni scadrà il settimo rinvio per le offerte vincolanti su Alitalia. Sembrerebbe che il 21 novembre non ci saranno le offerte e che si arriverà a gennaio 2020. A quanto ci risulta ad oggi le perdite di Alitalia ammonterebbero a circa un milione al giorno. Secondo voci bene accreditate anche quest'anno un ristretto numero di dirigenti è stato premiato con premi di risultato e benefit che sono a dir poco esagerati per una compagnia sull'orlo del fallimento. Dal 2 maggio 2017 (data del commissariamento di AZ) ad oggi lo Stato italiano ha elargito 300 milioni + 600  milioni (più 10% di interessi a titolo di prestito) da restituire (che appare, anche secondo l'Unione europea, un aiuto di Stato). Il Governo ha deciso di prestare ancora 400 milioni. In due anni e mezzo, lo Stato ha messo oltre 1 miliardo e 300 milioni nelle mani di una gestione commissariale che non ha prodotto nessun risultato operativo. Visti i risultati pessimi, come si può essere certi che gli attuali commissari di Alitalia siano adeguati a gestire i soldi degli italiani che lo Stato periodicamente affida alla loro gestione? Non sarebbe più saggio sostituire i tre commissari attuali con qualcuno esperto di gestione e di operatività di una grande compagnia aerea? 

Non sarebbe ora che i tre commissari smettano di gestire la liquidazione di Alitalia prima che arrivino i 400 milioni che il Governo ha stanziato per la continuità della compagnia?

Red - 1225893

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