Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram

Venezia, disabile multato in aeroporto

Inoltrata lettera all'Enac: difficoltà a trovare parcheggio riservato

Per i disabili non è semplice riuscire a prendere l'aereo. Un utente avrebbe inoltrato una lettera all'Enac (Ente nazionale aviazione civile), al Comune di Venezia ed alla Commissione europea sulla disabilità lamentando di aver trovato notevoli difficoltà presso lo scalo "Marco Polo" di Venezia. Non avrebbe trovato le indicazioni dei posti-auto riservati alle persone con disabilità, avrebbe parcheggiato in un'area a tempo dove, per difficoltà di deambulazione non sarebbe riuscito a spostare la sua auto in tempo ed è stato multato. L'uomo ha deciso di protestare inoltrando una missiva che descriverebbe l'aeroporto come un "esempio unico al mondo di come non accogliere i turisti ed i visitatori disabili. Poco prima di Natale era arrivato in zona aeroporto per un appuntamento. Non trovando subito i posti-auto riservati, ho girato e mi sono fermato a chiedere, ma così ho superato i 7 minuti. Arrivato alla grande rotonda che immette al terminal veneziano, ho visto l'enorme cartellone in cui si annuncia che ci sono solo 7 minuti a disposizione per non prendere la multa. Ho subito cercato i posti-auto blu e bianchi riservati alle persone disabili. Non trovandoli ho fatto due giri del terminal, mi sono fermato all'ingresso dell'aeroporto e sono sceso per chiedere indicazioni al personale che mi ha indirizzato nel parcheggio privato dello scalo. Lì dentro ci sono effettivamente dei posti gratuiti per le auto con il tagliando. Ho trovato la Polizia di Stato ed i carabinieri, con grande disponibilità mi hanno spiegato che la gestione della Ztc e delle sanzioni è affidata alla Polizia locale del Comune di Venezia. I vigili però non hanno un ufficio in loco a cui contestare la multa che quindi prevedo mi arriverà. Mi metto nei panni di tante persone con disabilità, magari a differenza mia anche in carrozzella, che devono scendere dall'auto, scaricare le borse e salutare l'accompagnatore. Con questo appello, voglio tutelare chi arriverà dopo di me, magari un turista disabile che non conosce la lingua o semplicemente è confuso. Ora ho capito che c'è il posto riservato, ma scoprirlo non può costare 80 Euro".

Il problema dell'accessibilità a dire il vero non coinvolgerebbe solo l'aeroporto "Marco Polo", ma le strutture in genere spesso non pensate a chi soffre di problemi di salute.

RC3 - 1227170

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
Simili