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Alitalia: Governo e commissario a lavoro per sciogliere nodi

Tra vecchie e nuove ipotesi, in mezzo i lavoratori?

Mentre il nuovo commissario unico di Alitalia Giuseppe Leogrande (vedi AVIONEWS) è al lavoro insieme al direttore generale Giancarlo Zeni per sciogliere i nodi che imbrigliano il vettore aereo italiano, il Governo dovrà fare in modo che la gestione degli esuberi sia il meno dolorosa possibile (è prevista per marzo la scadenza della cassa di integrazione per circa un migliaio di dipendenti), dovrà rimettere le mani sul decreto "Milleproroghe" che prevede la restituzione entro sei mesi del prestito-ponte di 400 milioni di Euro. Il segretario generale Fit-Cisl Salvatore Pellecchia ha affermato: "Si vocifera di nuovi tagli al personale, ma noi ci atteniamo ai fatti: il primo è che negli ultimi anni queste riduzioni sono già state fatte e non hanno portato al rilancio atteso. Più di un mese fa, Stefano Patuanelli (ministro dello Sviluppo economico, NdR) ci ha presentato il nuovo commissario che si era impegnato ad incontrare i sindacati a breve. Da allora sono stati nominati nuovi dirigenti ma nient'altro è accaduto: non siamo ancora stati convocati da Leogrande e non sappiamo quale sia il suo mandato. Intanto il tempo è passato. Sia chiaro che una ulteriore riduzione dei lavoratori fine a sé stessa è impraticabile e dannosa cosi come un eventuale ridimensionamento della flotta. Meno aerei e meno personale vuol dire meno voli e meno biglietti emessi e quindi meno entrate" (vedi AVIONEWS).

Si riaffaccia l'ipotesi dello "spezzatino" che consiste nella suddivisione in tre Alitalia in volo, handling e manutenzione. Il ministro Patuanelli ha dichiarato: "Non si tratta di spacchettare l'azienda ma di immaginare una articolazione flessibile, salvaguardando l'integrità della società".

RC3 - 1227171

AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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