Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram

7 miliardi di euro del governo francese per salvare Air France

Arriveranno ad inizio maggio. E per Alitalia e Air Italy?

Il ministro dell'Economia d'oltralpe, Bruno Lemaire, lo aveva già detto da setimane: “Non è un aiutino quello di cui ha bisogno AirFrance”. Ed in effetti – scrive avionews – quella che il governo di Parigi sta per versare su Air France è una valanga di soldi: 7 miliardi di euro. Anne-Marie Couderc, Presidente del gruppo Air France- KLM, era stata molto chiara nel corso di una audizione al Senato prevedendo che l'intervento del governo francese in aiuto di Air France era solo una questione di giorni. E aveva visto bene. 

Al termine di un consiglio di amministrazione tenutosi venerdi scorso, lo Stato, che possiede il 14,3% del gruppo, ha pubblicato il piano per correre in aiuto della sua compagnia Aerea nazionale.

La quantità di denaro e il gioco è impressionante: 7 miliardi di euro passeranno nelle casse di Air France a partire da inizio maggio. Questo supporto sarà attuato in due modi: da una parte 4 miliardi di euro di prestiti bancari garantiti dallo Stato al 90%; dall’altra un anticipo di azionariato dallo stato di 3 miliardi, che il ministro delle finanze andrà a prelevare dal budget di 20 miliardi destinati alle operazioni in capitale votata nel quadro dell’ultima legge finanziaria.

In aggiunta KLM – riporta Avionews - dovrebbe beneficiare di aiuti da parte dello Stato olandese.

Anche in questo caso non si tratterà di un “aiutino” ma di 3 miliardi di euro. Unico neo, questo secondo intervento non dovrebbe arrivare “prima di qualche giorno, o forse qualche settimana” ha detto un portavoce olandese.

Il gruppo Air France-Klm perde – ricorda Avionews - 25 milioni di euro al giorno
Perché anche se Air France ha un’attività ridotta a meno del 5% della sua offerta abituale e quindi un fatturato minuscolo, le sue spese fisse (prestiti e leasing gli aerei, manutenzione, costo del personale nonostante la cassintegrazione) restano enormi.

Lo studio sull'intervento per Air France era iniziato a metà marzo, quando il governo aveva cominciato ad annunciare che avrebbe aiutato la sua compagnia di bandiera. L’8 aprile, il primo annuncio di dettaglio: “AirFrance ha bisogno di un sostegno massiccio da parte dello Stato” aveva dichiarato il Ministro concludendo con un deciso “E Air France avrà questo aiuto massiccio da parte dello Stato. Vogliamo ogni costo mantenere la compagnia aerea che è un fiore all’Occhiello dell’ industria francese”.

Molti analisti hanno più volte dichiarato che lo stato e le previsioni per il comparto Traffico Aereo mondiale rendono inevitabile per tutte le compagnie ( ma anche per i gestori aeroportuali n.d.r.) un'esigenza di liquidità nel terzo trimestre 2020. 

Sull'onda delle notizie che arrivano da Parigi- riporta Avionews - molti altri paesi hanno già messo in campo i loro piani per salvare le proprie compagnie.

Singapore ha già riempito le casse di Singapore Airlines, mentre negli Usa l’amministrazione Trump ha elaborato un pacchetto di misure per le compagnie aeree con un totale di 50 miliardi di dollari (25 miliardi di prestiti e 25 miliardi di aiuti). 

Una linea politica condivisa nei Paesi più impegnati nel trasporto aereo e che vede l'Italia al palo. 

Dopo l'annuncio di un intervento dello Stato per Alitalia, nulla è più accaduto e Air Italy non sta meglio. 


Da più parti si chiede un piano industriale serio e ponderato ma non si vede nulla all'orizzonte.

Red - 1229284

© AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency Srl
Simili