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Aerei. Due incidenti in 4 giorni: la base Usa di Eglin si ferma

In fumo oltre 180 milioni di dollari

Un aereo F-35A è precipitato in fase di atterraggio notturno, ore 21:30 LT, sulla base statunitense di Eglin, in Florida, sede del  più grande poligono di guerra elettronica e per il bombardamento simulato degli Stati Uniti. AVIONEWS ricorda che s'è trattato del secondo incidente di volo in 4 giorni che ha coinvolto velivoli da combattimento della quinta generazione che operano sulla Eglin Air force base. In precedenza un  F-22 era precipitato al suolo durante una esercitazione nel gigantesco poligono di tiro che circonda la base ad Est e dove, situazione quasi unica al mondo, è consentito ai piloti di effettuare voli supersonici a bassissima quota. 

Diversi i reparti di appartenenza dei due velivoli, Diversa la tipologia di incidente e così anche probabilmente le cause.  Diversi i velivoli, ma nonostante questo il comando della base di Eglin ha deciso di fermare tutte le operazioni di volo per quello che ha denominato un "safety rest", ovvero un periodo di 1-2 giorni nel quale verranno riesaminate tutte le procedure di volo impiegate dai vari reparti di volo che operano sulla base in Florida. Ad Eglin, ricorda AVIONEWS, ha sede anche il distaccamento dell'Aeronautica militare che prepara i piloti italiani per l'impiego su F-35. 

Diverse, le condizioni operative in cui gli incidenti sono avvenuti ma che hanno consentito in entrambi i casi ai piloti di eiettarsi in sicurezza. Entrambi gli aviatori infatti non hanno riportato che lievi lesioni dovute al lancio e all'impatto col suolo dopo la discesa con il paracadute. L'F-22 era, dalle notizie raccolte da AVIONEWS, uno dei modelli entrati in servizio per primi con capacità di software limitate, ed utilizzato essenzialmente per l'addestramento dei piloti. L'incidente s'è verificato mentre il velivolo era all'interno del poligono con tutta probabilità in una fase di manovre operative che simulano un combattimento aereo. Il fatto che il pilota si sia lanciato in sicurezza sta ad indicare che l'incidente dovrebbe (il condizionale è d'obbligo NdR) essere avvenuto a media alta/quota, e che la situazione di pericolo sia stata ben chiara e abbia lasciato al pilota il tempo di eiettarsi dopo aver tentato di riprendere il controllo dell'aereo stesso. 

Completamente diverso l'incidente all'F-35A che si trovava, come riportato da vari giornali della forza aerea americana, in fase di atterraggio, quindi con un volo stabilizzato e con tutta probabilità già con il carrello e gli ipersostentatori estesi. Anche in questo caso tuttavia il fatto che il pilota si sia lanciato sembra indicare che l'inconveniente sia stato rilevato dal pilota, che ha valutato di non poter riprendere il controllo del velivolo anche a causa della bassa quota di volo. Due inchieste separate sono state aperte dalla forza aerea americana per entrare nei dettagli degli incidenti, soprattutto, ricorda AVIONEWS, a scopo di prevenzione. Entrambi gli aerei sono dotati di registratori dei dati di volo e di funzionamento dei sistemi di bordo, che saranno certamente recuperati e consentiranno di ricostruire nel dettaglio le ultime fasi del volo controllato dei due caccia.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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