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6 aerei Mig-29 e 2 SU-24 Fencer per Haftar

Cosa cambia in Libia con i nuovi caccia russi

In uno scambio verbale che sale continuamente di tono la Turchia ed il generale Haftar sembrano voler mettere in chiaro che nessuno dei due è disposto a cedere nessuna delle sue chance di supportare il governo guidato da Fayez al-Sarraj da un lato oppure di abbatterlo totalmente dall'altro. Dal punto di vista politico  la notizia dell'arrivo di 8 aerei caccia di produzione sovietica dalla base siriana di Hmeimim, controllata dalle forze della Federazione russa nell'est della Libia controllato da Haftar ha fatto scalpore. Non è chiaro se si tratta di aerei riammodernati già in possesso di Haftar o di nuove unità da aggiungere alla sua flotta. Quello che è certo è che non sono velivoli qualsiasi. Si tratta infatti di 6 Mig 29 e di due SU-24 Fencer.

Velivoli –scrive AVIONEWS- non modernissimi, ma estremamente potenti ed in grado di ribaltare il bilanciamento delle forze sul terreno, soprattutto se operati da piloti preparati ed esperti e dotati dell'armamento aria-suolo che possono imbarcare.

La notizia, diffusa dal ministro dell'interno libico, Fathi Bashaga, esponente del governo guidato da Fayez al-Sarraj, non è piaciuta alla Turchia che, come prassi in questi casi, ha risposto diplomaticamente che "la Turchia è ben preparata a difendere le proprie basi e gli altri siti sotto la sua protezione e le navi da guerra dispiegate nei pressi di Tripoli" e che "qualsiasi attacco a personale turco potrebbe portare a rappresaglie, anche contro il quartier generale di Haftar".

Il riferimento esplicito alle navi da guerra -scrive AVIONEWS- che supportano l'impegno turco in Libia rende evidenti le preoccupazioni più gravi di Ankara.

Il Su-24 diventa operativo nel 1975 per dare attuazione alla dottrina in voga in quegli anni dell'attacco a velocità transoniche e a bassissima quota (60/40 mt dal suolo). Fencer per la Nato, “Valigia” (per la forma squadrata NdR) per i russi ed Tornadosky (per la somiglianza con il Tornado NdR) in Europa, il Su-24 è in grado di trasportare e lanciare qualsiasi missile sovietico, compresi quelli antinave, ed un impiego dei due velivoli contro le navi turche costituirebbe una minaccia molto grave e difficile da contrastare considerato che un tipico attacco del SU-24 avviene a circa 1100 km/h con un lancio di 2/4 missili a velivolo da distanze ragguardevoli.

Senza una adeguata copertura aerea qualsiasi nave da guerra sarebbe in pericolo e quelle turche non fanno eccezione. Anche per l'appoggio ai combattimenti a terra il Fencer ha caratteristiche di prim'ordine, soprattutto nell'attuale scenario libico. L'armamento interno è costituito da un cannone ad elevatissima cadenza di tiro, il Gsh-23-6 che, classico della dottrina sovietica, privilegia la massa del proiettile rispetto alla sua velocità ed è in grado di sostenere un volume di fuoco di 8000 colpi al minuto. Le armi esterne comprendono tutto quello che i velivoli tattici russi possono adoperare dai missili guidati ai razzi, pod per il rifornimento in volo di altre macchine e missili AA-8 per l'autodifesa. Il tutto per un massimo di oltre 9000 chili, ripartiti tra 7 piloni disposti come sul Tornado, ma senza problemi di spazio viste le dimensioni della macchina russa che può imbarcare oltre 17.000 litri carburante. Non meno operativamente capaci i Mig-29.

AVIONEWS ricorda che il Fulcrum, in codice Nato, fu pubblicamente presentato agli occidentali, a sorpresa, il primo luglio 1986 in Finlandia ed ancora oggi ha caratteristiche di primo piano. Cannone (lo stesso del Fencer) e missili aria-aria ne fanno un ottimo aeromobile da difesa aerea, ma che può trovare impiego anche in appoggio ad operazioni di terra. Ancora una volta la differenza la faranno gli uomini: Fencer e Fulcrum sono due macchine molto potenti, ma necessitano di personale di terra e di piloti particolarmente addestrati e con esperienza operativa.

In Libia ci sono?

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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