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Mega-prestito: Lufthansa capitola e accetta le condizioni di Bruxelles

Rinuncia agli slot aeroportuali pur di avere gli aiuti dal governo di Berlino

Nella riunione del 30 maggio scorso il cda di Lufthansa ha deciso di accettare la condicio sine qua non imposta dalla Commissione europea in cambio della sua approvazione al pacchetto di aiuti negoziato da Berlino con il Fondo di stabilizzazione economica (Wsf) della Repubblica federale di Germania, per consentire alla compagnia aerea di superare la crisi dovuta al fermo del trasporto aereo per l'emergenza Covid-19.

Le condizioni dettate dalla Commissione europea, dichiara la stessa aviolinea,  sono state ridotte rispetto a quelle iniziali, che tra l'altro avevano indotto il board di Lufthansa a porre seri dubbi sulla possibilità di accettare il sostegno pubblico per sopravvivere alla pandemia (vedi notizia AVIONEWS). In ogni caso però il vettore sarà obbligato a trasferire a un concorrente ciascuno negli aeroporti di Francoforte e Monaco, fino a 24 slot (diritti di decollo e atterraggio), vale a dire tre diritti di decollo e tre di atterraggio per aereo al giorno, e per la sosta di un massimo di quattro aerei. Per un anno e mezzo, questa opzione sarà  disponibile solo per i nuovi concorrenti negli aeroporti di Francoforte e Monaco. Se nessun nuovo concorrente si avvarrà di questa opzione, l'opzione sarà estesa ai concorrenti già esistenti nei citati aeroporti.

Gli slot verranno assegnati con procedura di offerta, e potranno essere  rilevati solo da un concorrente europeo che non abbia ricevuto alcuna sostanziale ricapitalizzazione dello Stato a causa della pandemia da coronavirus. 

"L'organo di vigilanza deve ancora approvare il pacchetto di stabilizzazione negoziato con il Wsf, compresi gli impegni nei confronti della Commissione europea. In seguito alla decisione del Supervisory Board, la società intende convocare un'assemblea generale straordinaria nel prossimo futuro per ottenere l'approvazione degli azionisti per le misure di stabilizzazione del Wsf", scrive Lufthansa.

Ricordiamo che il pacchetto di aiuti che Berlino è disposta ad erogare alla sua compagnia di bandiera consiste in un piano da 9 miliardi di Euro con un eventuale rinforzo di altri capitali per arrivare a un 25% del valore dell'aviolinea in caso di manovre di acquisto da parte di altri Stati.

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