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L'Europa vieta a Lufthansa ed Air Dolomiti di entrare nel capitale di Alitalia

Il vettore aereo tedesco non potrà acquisire Alitalia - ALLEGATO

L’efficacia di tutta l’operazione di costituzione della nuova Alitalia sarà doverosamente subordinata all’autorizzazione della Commissione europea che, in questi mesi di crisi globale del settore del trasporto aereo, sta efficacemente vagliando tutte le richieste di aiuto di Stato ai vettori aerei europei autorizzandole, di volta in volta, a fronte di puntuali e rigorose condizioni ai sensi del State aid Temporary Framework per le società che non erano già in crisi al dicembre 2019 (Es Air France e Lufthansa) ovvero ai sensi degli orientamenti per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficolta (Es Lot).

Ovviamente tanto la valutazione della Commissione quanto l’efficacia di tutta l’operazione di salvataggio di Alitalia dipenderà dal piano industriale che ancora non c’è e che sarà predisposto da una società di consulenza, che avrà l’arduo compito di delineare una sostenibile discontinuità formale che, nei fatti, sappiamo tutti non esistere.

I precedenti Alitalia di piani industriali affidati a società di consulenza esterne sono sempre stati disastrosi ma ci auguriamo che questa volta non sia così. C’è però un dato di fatto ineludibile: tanto l’operazione quanto la dotazione patrimoniale di tre miliardi, se verranno autorizzate dalla Commissione, saranno sottoposte a tutta una serie di rigorose e pesantissime condizioni, quali una probabile privatizzazione e l’obbligo di rimborsare parte dell’aiuto. Le norme sono chiare ma nel Governo nessuno ne parla., quasi a voler traslare le responsabilità per i limiti dell’operazione a qualcun altro. Certamente la Commissione non avrà un trattamento di favore per Alitalia e basta guardare a tutte le condizioni poste in questi mesi alle diverse forme di aiuto di Stato ai vettori per capire cosa ci attende.

In un simile scenario, in cui appariva probabile il futuro ingresso di Lufthansa in Alitalia, eventualmente tramite Air Dolomiti, una nuova tegola si abbatte sul ministro Patuanelli (Mise) e sul Governo.

Come riportato da "Aviation Week" in un autorevole articolo a firma di Jens Flottau, una delle tante condizioni poste dalla Commissione europea e che Lufthansa avrebbe accettato per la procedibilità dell’aiuto di 9 miliardi sarebbe quella di “non poter acquisire quote di altre compagnie aeree o attività di trasporto aereo oltre il 10% fino a quando almeno il 75% della ricapitalizzazione non sarà stata rimborsata dal vettore tedesco”. 

Lufthansa ha sempre e solo parlato di un interesse ad un accordo commerciale a condizione di una rilevante ristrutturazione di Alitalia, ivi incluso il taglio del personale di terra, e la sopra rilevante novità implicherà l’impossibilità, quanto meno nei prossimi due o tre anni o molto di più, di una partecipazione rilevante del vettore tedesco nella Newco Alitalia. Si riaprono nuovamente i giochi per altre cordate e l’operazione di salvataggio di Alitalia delineata dal Governo Conte diventa ancora più difficile e problematica ma, ovviamente, la colpa sarà solo dei consulenti per quanto attiene l’efficacia del futuro piano industriale e della Commissione europea per tutte le limitazioni e le condizioni previste dalla legislazione norme vigente.

Allegato a questa AVIONEWS l'articolo pubblicato da "Aviation Week" su Lufthansa (due pagine).

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