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Solar Orbiter messo in servizio in orbita nonostante il Covid-19

I team Airbus completano con successo l'operazione pur lavorando in remoto

Airbus ha completato con successo la messa in servizio in orbita (In-Orbit Commissioning - IOC) del satellite Solar Orbiter dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). L’operazione è stata completata con parte dei team che hanno lavorato da casa a seguito della pandemia di Covid-19. A 165 milioni di km dalla Terra, Solar Orbiter sta sicuramente rispettando il distanziamento sociale, ma la sua messa in servizio in orbita ha rappresentato una sfida per i team che normalmente lavorano al completamento della fase Ioc  negli stessi uffici. Invece, sotto la guida del project manager di Airbus Ian Walters, il gruppo si è riunito online almeno una volta al giorno per assicurarsi che il processo fosse affrontato in modo rapido ed efficiente.

“Nei quattro mesi dal lancio abbiamo osservato ogni mossa per assicurarci che Solar Orbiter si comportasse come avrebbe dovuto. Se qualcuno mi avesse detto a febbraio che avremmo fatto la messa in servizio in orbita mentre lavoravamo da casa sarei inorridito - ma in questo caso, tutti i team hanno lavorato perfettamente online e hanno raggiunto l’obiettivo senza intoppi", ha dichiarato Walters, project manager di Solar Orbiter presso Airbus.

Immediatamente dopo il lancio da Cape Canaveral avvenuto il 10 febbraio 2020, Airbus ha iniziato a monitorare costantemente il satellite, testando tutti i sistemi, tutte le unità di riserva e le 10 strumentazioni incluso il Solar Wind Plasma Analyzer (SWA) che misurerà le proprietà e la composizione dei venti solari. I controlli sono stati effettuati per verificare che la fase successiva della missione potesse iniziare e che il Centro Operativo dell'Esa(Esoc) fosse pronto a prendere il pieno controllo della missione.

Solar Orbiter ha effettuato con successo il suo primo passaggio ravvicinato al Sole, a 77 milioni di chilometri, il 15 giugno, e la prossima importante tappa sarà il 27 dicembre di quest’anno quando Solar Orbiter raggiungerà Venere. Il satellite utilizzerà la gravità del pianeta per ridurre la distanza dal Sole e poi spostare gradualmente la sua orbita dal piano dell'eclittica. La piena fase scientifica della missione dovrebbe iniziare nel marzo 2022.

Informazioni su Solar Orbiter

La missione di Solar Orbiter è di eseguire osservazioni ravvicinate senza precedenti del Sole e dalle sue alte latitudini, fornendo le prime immagini delle inesplorate regioni polari del Sole e indagando sulla connessione Sole-Terra. Il satellite trasporta 10 strumentazioni all'avanguardia. I payload di telerilevamento eseguiranno l'imaging ad alta risoluzione dell'"atmosfera" solare e del disco solare. Altre strumentazioni misureranno il vento solare e i campi magnetici solari nelle vicinanze dell'orbita. Ciò fornirà informazioni senza precedenti su come la nostra stella madre lavora in termini di ciclo solare di 11 anni e su come possiamo prevedere meglio il verificarsi delle tempeste spaziali.

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