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Aerei. Italia continua a puntare sui voucher

Il pericolo di un'infrazione europea rimane comunque altissimo

L’Italia continua a dare la precedenza ai voucher per quel che riguarda i rimborsi dei collegamenti aerei (e non solo) di cui non è stato possibile usufruire: l’ultima conferma di questa “predilezione” per i buoni è arrivata dal prolungamento della loro durata, 18 mesi che non sono sufficienti a scongiurare il rischio di infrazione comunitaria (vedi anche l'articolo pubblicato da AVIONEWS). Nelle scorse settimane, Bruxelles ha raccomandato (non in maniera vincolante) che siano gli utenti a decidere tra il rimborso in denaro e lo stesso voucher. La Commissione europea, poi, ha avviato una procedura di infrazione contro il nostro Paese, accusato di aver varato una legge che permette a compagnie aeree, tour operator ed agenzie di viaggio di decidere in questo senso. 

La deroga potrebbe resistere ancora per poco, nel frattempo i comportamenti scorretti dei vettori sono proseguiti: Ryanair, Klm, Air France ed easyJet sono soltanto alcuni dei nomi coinvolti e che hanno indispettito utenti e associazioni dei consumatori. Non mancano le eccezioni in questo caso. La compensazione in caso di volo annullato non è obbligatoria se la compagnia ne ha dato informazione almeno due settimane prima della partenza o sette giorni (offrendo in questo secondo caso un volo alternativo). Nell’ipotesi di un normale ritardo, ci sarà compensazione soltanto se la partenza è stata rinviata di almeno tre ore e potrà variare da 250 a 600 Euro.

Sull'argomento leggi l'articolo pubblicato da AVIONEWS.

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AVIONEWS - World Aeronautical Press Agency
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