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CLARA MOSCHINI

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Interpellanza su Sistema aeroportuale del Garda e profonda ristrutturazione

E sulle notizie di un incremento partecipazione Save nella Catullo SpA

Presentata dall'onorevole Gian Pietro Dal Moro (Pd)

"Il sottoscritto chiede di interpellare il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, per sapere

premesso che:

il Sistema aeroportuale del Garda, costituito dagli aeroporti di Verona-Villafranca e Brescia-Montichiari, è gestito dalla Catullo SpA;

a seguito delle numerose irregolarità legate alla precedente gestione, il nuovo presidente Paolo Arena, che ha assunto la carica della Catullo SpA a giugno 2011, ha operato negli anni una profonda ristrutturazione con un taglio dei costi gravanti sul conto economico;

i bilanci della società passano, con la nuova gestione, da perdite di 26,6 milioni di Euro del 2011 a 14 milioni di Euro del 2012 ed a 3,2 milioni di euro nel bilancio 2014, a dimostrazione che la ristrutturazione dava buoni frutti;

nella presentazione del piano industriale, a luglio 2012, è stato fatto presente ai soci che data l'esposizione esistente e per attuare i piani di investimento erano necessari nei successivi 3 anni circa 50 milioni di Euro che non potevano essere coperti con ulteriore indebitamento finanziario oneroso;

successivamente la società ha optato per l'ingresso di un partner industriale o finanziario per lo sviluppo a Brescia del settore cargo ed a Verona del trasporto-passeggeri;

nel 2013 Save SpA, società di gestione aeroportuale degli scali di Venezia e Treviso fa pervenire un'offerta per entrare nella Catullo SpA in cui la società viene valutata circa 70 milioni di Euro e l'assemblea dei soci delibera l'accettazione della citata proposta;

tra settembre 2013 e aprile 2014 si sono avviati i lavori sugli aspetti legali dell'operazione, dal momento che la normativa vigente rende necessaria la gara ad evidenza europea per vendere le quote detenute da società pubbliche;

mentre ad ottobre 2013 il gruppo di lavoro incaricato presenta un primo parere che mostra molte incertezze e suggerisce prudenza nella vendita delle quote a Save optando per la procedura ad evidenza pubblica, anche nel rispetto delle normative europee, a febbraio 2014 una nuova versione del parere determina che l'ingresso può essere fatto senza gara sulla base di due condizioni indispensabili e non prescindibili: 1) che il controllo della società Catullo rimanga in mano ai soci pubblici; 2) che la società Save sottoscriva il piano industriale senza porre condizioni;

tra marzo e luglio 2014 sono stati convocati i membri del consiglio di amministrazione per approvare le modifiche allo statuto della Catullo necessarie per consentire l'ingresso di Save; tra i documenti parrebbe non risultare presentato alcun piano industriale, né tantomeno la condivisione del piano approvato a luglio 2013; non risulterebbe altresì mai presentato un documento di approvazione dell'operazione Catullo-Save da parte di Enac (Ente nazionale aviazione civile), né tanto meno da parte del ministero competente;

con una valutazione della Catullo di poco inferiore ai 50 milioni di Euro, l'assemblea dei soci, nel 2014, ha approvato l'ingresso di Save che, acquistando il 2 per cento delle quote detenute dal Comune di Villafranca, senza gara, e con aumento di capitale di 24 milioni di Euro interamente versati dalla Save stessa, ha aumentato la propria presenza al 35 per cento del capitale sociale;

attualmente la Save detiene il 40,3 per cento delle quote della Catullo SpA avendo acquisito anche le quote inoptate delle banche;

nel marzo del 2018 Anac (Autorità nazionale anticorruzione) deliberava come non conforme alle previsioni del codice dei contratti e del diritto comunitario la cessione delle quote di proprietà del Comune di Villafranca; la Corte dei conti metteva in discussione il bilancio di Villafranca di Verona del 2014; la procura della Repubblica apriva un procedimento penale;

nella stessa delibera Anac chiedeva al presidente della società Aeroporto 'Valerio Catullo' SpA ed al sindaco del Comune di Villafranca di far conoscere, entro 30 giorni dalla ricezione della propria comunicazione, all'Anac le eventuali azioni da intraprendere in esito alla sua delibera–:

se effettivamente il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ed Enac abbiano emesso un parere positivo sulle modalità di ingresso di Save nella partecipazione societaria dell'aeroporto 'Catullo' come sembrerebbe asserito sui media dai vertici della società aeroportuale veronese;

quale sia il parere in merito ai fatti espressi in premessa ed in particolare alle notizie circolate di un incremento della partecipazione di Save nella Catullo SpA, indicando, per quanto di competenza, se l'ipotizzato aumento di partecipazione societaria sia compatibile con la convenzione in essere tra Enac e la società Catullo, anche in considerazione dei parere fornito da Anac nel 2018 circa la necessità dello svolgimento della gara ad evidenza pubblica internazionale, ed in ogni caso quali iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere, a fronte delle irregolarità rilevate da Anac medesima nel 2018". (2-00900) 

Dal Moro

red - 1231186

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