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Le nuove misure per il trasporto aereo contenute nel DL n. 104/2020 c.d. Agosto

L’estensione con qualche dubbio della cassa integrazione straordinaria per il settore aereo ai 1470 dipendenti Air Italy

Le nuove misure per il trasporto aereo contenute nel DL n. 104/2020 c.d. Agosto. L’estensione con qualche dubbio della cassa integrazione straordinaria per il settore aereo ai 1470 dipendenti Air Italy

Air Italy è in liquidazione volontaria dall’11 febbraio 2020 ed a partire dal successivo 26 febbraio ha cessato tutti i voli e le attività, restituendo i 15 aeromobili che deteneva in leasing ed avviando le procedure per la cessione dei rami di azienda aviation e manutenzioni. Il Governo si trova così a fronteggiare la sorte dei 1470 dipendenti di Air Italy, la cui crisi è ben anteriore e non rientra tra gli effetti della pandemia causata dal Covid 19.

Dopo l’incremento della dotazione del Fondo di solidarietà per il settore aereo disposto con l’articolo 94 del c.d. Decreto Cura Italia (200 milioni per il 2020) e le previsioni di copertura introdotte dall’art. 24 del c.d. Decreto Rilancio (circa 2,5 euro a passeggero a partire dal 1° luglio 2021) per far fronte alle esigenze straordinarie derivanti dalla diffusione del Covid 19, il Governo è tornato nuovamente ha modificare la disciplina del menzionato Fondo al fine di estendere la ben più favorevole misura della cassa integrazione straordinaria per il settore aereo anche ai 1.470 dipendenti dell’ex Air Italy.

L’articolo 20 del c.d. Decreto Agosto dispone, infatti, l’estensione ai dipendenti Air Italy del Fondo di solidarietà per il settore aereo per una durata di 10 mesi, quantificando tali maggiori oneri in complessivi 32,7 milioni di euro (9, 8 per il 2020 e 22,9 per il 2021).

Le modifiche apportate all’articolo 94 del c.d. Decreto Cura Italia consistono nella diversa formulazione delle aziende che possono beneficiare della cassa integrazione straordinaria per il settore aereo al fine di includervi anche Air Italy (imprese che hanno cessato o cessano l'attività produttiva nel corso dell'anno 2020 e che non sono sottoposte a procedure concorsuali) ma la norma presenta ancora dei limiti non superando e non coprendo la potenziale eccezione dell’assenza, da un punto di vista sostanziale, di un valida licenza d’esercizio di trasporto aereo in capo ad Air Italy.

L’articolo 8 del Regolamento (CE) n. 1008/2008 dispone, infatti, che la licenza d’esercizio resta valida finché il vettore aereo comunitario soddisfa le prescrizioni ivi previste ed è di tutta evidenza come Air Italy non fosse più in grado di soddisfare tali prescrizioni ben prima del 1° marzo 2020, non potendosi così applicare al caso di specie le deroghe introdotte successivamente dal Regolamento (EU) n. 2020/696 per far fronte agli effetti negativi determinati del Coronavirus (cfr articolo Avionews del 2 maggio 2020). Non vi sono neanche prospettive di una qualsiasi ristrutturazione finanziaria di Air Italy che ha cessato definitivamente, a partire dal 26 febbraio 2020, ogni servizio aereo. Ci si augura che in sede di conversione siano apportati i dovuti correttivi.

È poi previsto che il trattamento straordinario di integrazione salariale per i dipendenti Air Italy potrà esser autorizzato, previo accordo in sede governativa stipulato tra i Ministeri competenti e le Regioni interessate, ove ricorra almeno una delle seguenti condizioni: a) prospettive di cessione dell'azienda o di un ramo di essa; b) specifici percorsi dì politica attiva del lavoro posti in essere dalla Regione o dalle Regioni interessate.


Allegato in basso a questa AVIONEWS articolo 20 del decreto Agosto

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E/M - 1231267

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